Casa di accoglienza. La riqualificazione quasi al traguardo

A breve l’inaugurazione e l’utilizzo dell’immobile rimesso a nuovo. Cresce l’attesa di famiglie bisognose.

Casa di accoglienza. La riqualificazione quasi al traguardo

Casa di accoglienza. La riqualificazione quasi al traguardo

La riqualificazione della casa dell’accoglienza sita sul viale delle Regioni, nel quartiere nord, è ormai cosa fatta, per cui si prevedono a breve l’inaugurazione e l’utilizzo dell’immobile rimesso a nuovo. Invitabile il crearsi di aspettative da parte di famiglie che non dispongono di un tetto per ripararsi. Ne potranno usufruire solo alcune ed a determinate condizioni.

In ogni modo, qualcosa pure è: "Il sottoscritto, l’amministrazione comunale e la cittadinanza tutta non finiremo mai di ringraziare la ditta appaltatrice dei lavori, oltreché il progettista e il direttore dei lavori, per la cura e la velocità di esecuzione dell’intervento, circostanza che purtroppo non capita spesso" sottolinea il sindaco Valerio Vesprini. I lavori sono stati finanziati con un milione di euro ottenuti con il Pnrr della passata amministrazione comunale. L’immobile era ridotto molto male sia strutturalmente che per gli impianti ed i servizi e con una sua parte impraticabile inutilizzata. Dunque, un milione di euro spesi per i lavori di ristrutturazione della casa di accoglienza, soldi ben spesi caratterizzanti una città fortemente inclusiva come ha sempre dimostrato di essere Porto San Giorgio.

Lo stabile presentava elevate criticità sotto gli aspetti dell’efficienza energetica,, gli interni risultavano poco confortevoli con la presenza di umidità e condensa. Anche gli impianti termico ed idrico ormai vetusti erano in parte compromessi. In ambito edile, al fine del miglioramento energetico, è stato realizzato in copertura un nuovo sistema di isolamento termico, effettuato un cappotto termico in tutte le facciate esterne, sostituiti gli infissi ed eseguiti due nuovi impianti tramite la sostituzione di tre caldaie murali convenzionali con due sistemi a pompa di calore ciascuno composto da due generatori collegati tra loro in cascata e con un bollitore da 200 litri per lo stoccaggio dell’acqua calda sanitaria un impianto solare termico a servizio del piano terra e la predisposizione di nuovo impianto di distribuzione idrica.

L’edificio è stato dotato di impianto fotovoltaico. Il progetto prevedeva inoltre l’abbattimento della rampa in calcestruzzo armato posta sul lato est del fabbricato che si trovava in stato di avanzato degrado. Per il superamento delle barriere architettoniche è stato utilizzato un ascensore accessibile dal lato nord-ovest collegato agli ambienti attualmente serviti dalla rampa, mediante un ballatoio interno coperto.

Silvio Sebastiani