Volontarie mentre imbiancano la cameretta della piccina
Volontarie mentre imbiancano la cameretta della piccina

Casette d'Ete (Fermo), 8 novembre 2019 - A Casette d’Ete, la chiamano semplicemente ‘la bimbetta’ (anche per garantire la privacy della famiglia), ed è per lei che i residenti si sono attivati con una generosa raccolta di beni di ogni genere affinché, alla sua nascita, i genitori potessero disporre di tutto il necessario per prendersi cura al meglio della nuova arrivata. La ‘bimbetta’ è nata stanotte all’ospedale di Civitanova Marche, pesa circa 3,5 kg, è in buona salute, così come lo è anche la mamma. Una volta dimesse, al loro rientro a casa troveranno tutto il materiale raccolto nel volgere di una decina di giorni, attraverso un tam tam circolato sui social che ha toccato le corde più sensibili della gente.

I genitori della neonata, infatti, sono una giovane coppia (40 anni lui, 32 lei) che sta attraversando un periodo di grosse difficoltà economiche. Il neo papà, originario di Casette d’Ete, dopo aver perso il lavoro, è caduto in un forte stato di frustrazione; la neomamma (in Italia da tempo, ma di origine straniera) un lavoretto ce l’ha, a tempo determinato, e spera che glielo rinnovino, ora che ha una piccola creatura a cui badare. La coppia non ha familiari prossimi su cui contare ma, in compenso, da qui è scattata la solidarietà dell’intera frazione.

Della loro situazione è venuta a conoscenza qualche residente: Sono rimasta colpita - ci dice una di loro - nel sapere che la futura mamma aveva preparato il corredino, rivolgendosi alla Caritas non avendo disponibilità economiche». Neanche il tempo di rifletterci più di tanto e poiché occorreva agire rapidamente, visto che la gravidanza era ormai al termine, per raggiungere più gente del posto possibile è stato pubblicato un annuncio sul gruppo Facebook della frazione: “C’è una piccola di Casette che nascerà a inizio novembre, la cui famiglia sta vivendo un periodo di indigenza. Chiedo a tutti un aiuto materiale, per non farle mancare niente. Mi aiutate?“.

La risposta è stata immediata, entusiasta, generosa. Commovente. E’ stato individuato un punto di raccolta, dove è arrivato di tutto e di più: abitini praticamente nuovi (ma rigorosamente lavati e sterilizzati) scarpe, culle, trio, passeggino, lettino (e un materasso nuovo di zecca), fasciatoi, giochi, prodotti per l’igiene e per i pasti, pannolini, compresi i fiocchi rosa per annunciare il lieto evento e persino gli album fotografici. Chi non aveva nulla da dare, ha regalato dei buoni acquisto (ne sono arrivati davvero tanti) che la famigliola potrà utilizzare secondo le necessità. Qualcuno si è anche armato di pennello e vernice, ed ha imbiancato la cameretta della piccolina. Ai genitori è stato consegnato un quaderno in cui tutti coloro che hanno donato qualcosa, hanno lasciato un augurio o una dedica per la piccolina. La vicinanza affettuosa della frazione, che ha ‘adottato’ la nuova arrivata, potrà essere d’aiuto ai neo genitori, con la speranza che le difficoltà economiche di oggi possano essere presto superate.