Caso Nexyou, bufera su Terrenzi

L’ex sindaco si difende: "Hanno truffato anche me". Ma FdI e Pd chiedono le dimissioni sue e della giunta Pignotti

Caso Nexyou, bufera su Terrenzi

Caso Nexyou, bufera su Terrenzi

"Ritengo di fare parte anch’io della schiera di persone truffate e ho già provveduto a contattare la segreteria dell’avvocato, Massimo di Bonaventura, per chiedere di far parte della class action contro la società" così l’ex sindaco, oggi presidente del consiglio comunale, Alessio Terrenzi, sulla vicenda Nexyou (di cui abbiamo riferito ieri, ndr). Ripercorrendo le tappe della vicenda Terrenzi ricorda che "nel 2020, su proposta di alcuni amici che già lavoravano per l’azienda, si presentò l’opportunità di lavorare come collaboratore. Stipulai un contratto di lavoro occasionale, senza neanche aprire una Partita Iva visto il carattere occasionale. Ribadisco la mia buona fede. Mai avrei pensato che si trattasse di una truffa, visto il carattere internazionale delle riunioni periodiche. E con la stessa buona fede ho promosso i servizi offerti includendo nel pacchetto acquistato una polizza assicurativa a tutela dell’investimento fatto, servizi che ho provveduto ad acquistare rimanendo danneggiato a mia volta, scoprendo solo a fine 2023 del fallimento". Il ‘caso’ era stato sollevato nel 2021 da Fd’I: "Avevamo detto che l’allora sindaco Terrenzi stava svolgendo un’attività parallela, ad oggi scopriamo poco chiara e trasparente, sfruttando il suo ruolo istituzionale su cui la gente ripone fiducia e si occupava di procacciare più gente possibile. Condannammo allora questo comportamento – ricorda Gionata Calcinari – e oggi crediamo che occorra ridare un minimo di dignità a questa città e che Terrenzi si debba dimettere, ma da tempo chiediamo che si dimetta anche il sindaco Alessio Pignotti e la giunta nel cui rimpasto è stato snaturato il progetto iniziale e dove è evidente la mano dello stesso Terrenzi". Concetti ribaditi da Fabiano Alessandrini (Pd, partito che era in maggioranza con Terrenzi all’epoca dei fatti): "Eravamo all’oscuro di questi fatti. Siamo esterrefatti da questa situazione che, dal punto di vista politico è gravissima perché Terrenzi si è avvalso del ruolo di sindaco per carpire la fiducia della gente, era un reclutatore come oggi ci stanno dicendo in molti. Riteniamo debbano dimettersi sia lui che sia Pignotti la cui giunta è una chiara emanazione di Terrenzi". L’ex sindaco non si scompone: "Sono fatti del 2020. Oggi, questa collaborazione non è più in essere: perché dovrei dimettermi? Quando svolgevo questa collaborazione occasionale ero sindaco anche del Pd e lo sapevano benissimo. Perché né loro, né Fd’I hanno chiesto le mie dimissioni nel 2020? Pignotti che c’entra? E’ solo strumentalizzazioni politica".

Marisa Colibazzi