Chienti ed Ete Morto, avanti coi lavori

Si tratta di interventi per oltre 700mila euro. Ripuliti tutti gli argini dagli alberi e ed allargato l’alveo

Chienti ed Ete Morto, avanti coi lavori

Chienti ed Ete Morto, avanti coi lavori

Stanno andando avanti i lavori di sistemazione dell’alveo e degli argini del fiume Chienti e dell’affluente Ete Morto nel tratto in cui confluisce sull’asta fluviale più importante. Sono lavori per oltre 700mila euro, che stanno quasi passando sotto silenzio, di cui si parla poco eppure, considerate le situazioni drammatiche e disastrose che si stanno verificando in diverse regioni, oltre che in varie zone delle Marche, dove le cause di allagamenti ed esondazioni sono imputabili proprio alla scarsa manutenzione dei corsi d’acqua, in questo caso è proprio quello che si sta facendo.

"Anche per questo, sono lavori importanti. La ditta incaricata ha ripulito tutti gli argini – è l’aggiornamento dei responsabili del Genio Civile Marche Sud che si stanno occupando dei lavori e li stanno seguendo passo, passo –, ha ripulito dagli alberi che vi erano finiti dentro e ed ha allargato l’alveo. C’era un punto critico dell’argine che è stato anch’esso ripulito e sarà consolidato nel prosieguo dell’intervento, mettendo in sicurezza anche quel tratto". Unico neo: "Il mancato intervento di Società Autostrade che, nonostante le nostre sollecitazioni, ancora non interviene a rimuovere il materiale (arbusti e tronchi) che è rimasto incagliato sulla pila del ponte di attraversamento dell’A14 che è di loro competenza. Noi facciamo la nostra parte e loro dovrebbero fare altrettanto per far sì che l’intervento sia pienamente efficace" aggiungono dal Genio Civile. Il tratto interessato dai lavori tocca i territori di Civitanova sul versante maceratese del Chienti e, sul versante fermano, l’estremo nord di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare (in zona Bivio Cascinare). Considerando che, ad ogni pioggia più copiosa del normale, in quella zona, si verificano casi di esondazione del Chienti, oltre che del torrente Ete Morto, nelle campagne circostanti, aver rinforzato gli argini, rendendoli perfino percorribili a piedi, rappresenta una maggiore sicurezza per chi abita nella zona. In realtà, questo intervento dovrebbe andare di pari passo con la sistemazione del piccolo ponte Squadroni (appena più a monte, sull’Ete Morto) dove c’è una strozzatura dell’argine e i tronchi trascinati dalla piena, finiscono per restare bloccati, provocando l’esondazione. Il Comune di Sant’Elpidio a Mare ha ottenuto un finanziamento di oltre 1 milione di euro per rifare quel ponte ma di progetto e lavori ancora non si parla.

Marisa Colibazzi