Chiusura del ’Villaggio del Cane’: scontro amministrazione-associazioni

Gli ambientalisti sostengono che il trasferimento degli animali non sia necessario, Ubaldi: "Chiediamo di essere giudicati alla fine"

Chiusura del ’Villaggio del Cane’: scontro amministrazione-associazioni

Chiusura del ’Villaggio del Cane’: scontro amministrazione-associazioni

Non sono state condivise fino in fondo le giustificazioni portate dal sindaco Endrio Ubaldi e dall’assessore Gastone Gismondi, in un video fatto circolare sui social da sabato, sulla chiusura, temporanea ma ritenuta necessaria, del Villaggio del Cane, con conseguente trasferimento dei 130 cani che vi sono ospitati. A non condividere questa posizione, ritenendo che i lavori potrebbero bene essere eseguiti senza la necessità del trasloco dei cani perché di spazio ce n’è a sufficienza e perché, a loro dire, nella struttura viene offerto un trattamento di lusso per gli animali, né si registrano le cogenti problematiche di cui parlano gli amministratori, sono associazioni ambientaliste e volontari. E’ con alcuni di loro che gli amministratori intendono avere un confronto in settimana. "Intanto, - riferisce il sindaco - abbiamo incontrato le responsabili che ce lo avevano chiesto e alle quali abbiamo illustrato l’iter procedurale e processuale". Le posizioni, tuttavia, restano contrapposte. L’amministrazione insiste nel voler trasferire i cani "e per quelli di competenza di Montegranaro, abbiamo già contatti con alcuni canili del comprensorio per cui non ci saranno problemi, per gli altri tocca ai rispettivi Comuni". Le associazioni insistono: non necessario il trasferimento. "Dobbiamo tener conto di una relazione tecnica sul canile – hanno concluso Ubaldi e Gismondi - Chiediamo di essere giudicati alla fine".