Clima e fioriture anticipate "A rischio la nostra frutta"

Il presidente provinciale della Cia: "Siamo già nella fase di formazione del frutto. Speriamo non si verifichino gelate notturne, provocherebbero danni".

Clima e fioriture anticipate  "A rischio la nostra frutta"

Clima e fioriture anticipate "A rischio la nostra frutta"

La fioritura anticipata degli alberi da frutto e le temperature particolarmente rigide di questi giorni fanno aumentare la preoccupazione tra gli agricoltori del Fermano e in particolar modo di quelli della Valdaso considerato uno dei poli della produzione di frutta tra i più importanti d’Italia. Infatti, ad essere interessati dalla fioritura precoce, rispetto alle medie della stagione, sono alberi da frutto come peschi, albicocchi o susini ma anche le viti iniziano a germogliare. Adesso gli agricoltori temono che queste produzioni possano essere danneggiate dalle gelate tardive, come accaduto qualche anno fa.

"Le condizioni meteo registrate nelle ultime settimane – spiega Matteo Carboni presidente della Cia agricoltori provinciale di Fermo nonché titolare di un’azienda agricola a Ortezzano – con piogge e temperatura primaverili, hanno influito positivamente prima sulla fioritura e poi anche sull’allegagione, ovvero la formazione del frutto. Siamo, infatti, già nella fase di allegagione delle varietà più precoci, mentre è in piena fioritura quella delle più tardive. Adesso la speranza è che non si verifichino le condizioni climatiche avute nelle ultime due stagioni dove le gelate tardive di aprile hanno causato danni alle produzioni, soprattutto le più precoci".

L’aumento della temperatura media, infatti, causa la fioritura precoce delle piante, basata sulla loro percezione fisica delle condizioni metereologiche. Questo le rende vulnerabili alle gelate tardive esponendo le docili gemme al freddo. Le gelate però sono solo uno dei problemi della crisi climatica sull’agricoltura: precipitazioni mal distribuite, carenza d’acqua e siccità mettono a rischio i raccolti di tutto il mondo, soprattutto in quelle aree di grande scarsità.

Il presidente Carboni parla anche di buone produzioni. "Date le attuali condizioni si prospettano buone produzioni in termini di quantità e qualità. C’è, dunque, la speranza di ripetere la scorsa stagione estiva che è stata buona in termini di vendite, dopo una stagione invernale invece negativa soprattutto per quanto riguarda le pere. Da monitorare – conclude il presidente della Cia provinciale – la situazione della disponibilità idrica, le piogge delle ultime settimane unite alle nevicate dei primi mesi del 2023 sono state un importante aiuto per le produzioni frutticole, adesso sarà fondamentale capire come evolverà la stagione estiva".