Condannato a 3 anni e 8 mesi lo Scippatore più Temuto della Costa, Smascherato dalla Polizia di Fermo

Un marocchino di 42 anni è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione per aver rapinato pensionati e anziani di Porto Sant'Elpidio, Lido Tre Archi e Lido di Fermo. La polizia lo ha bloccato dopo un inseguimento e una breve colluttazione. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla vittima.

Condannato a 3 anni e 8 mesi lo Scippatore più Temuto della Costa, Smascherato dalla Polizia di Fermo

Condannato a 3 anni e 8 mesi lo Scippatore più Temuto della Costa, Smascherato dalla Polizia di Fermo

Per mesi era stato il terrore dei pensionati e degli anziani di Porto Sant’Elpidio, Lido Tre Archi e Lido di Fermo. Era sempre lui a rapinarli per strada, tanto da essere diventato lo scippatore più temuto di tutta la costa. Per questo motivo, un marocchino di 42 anni, domiciliato a Porto San Giorgio, è finito davanti al Collegio penale del tribunale di Fermo per rispondere del reato di rapina. L’imputato, al termine del processo, è stato condannato a tre anni e otto mesi di reclusione. A smascherare il rapinatore era stata la squadra volante della polizia di Fermo. L’epilogo dell’indagine c’era stato nel marzo 2016, quando al 113 era pervenuta una richiesta d’intervento da Porto Sant’Elpidio, dove era stato messo a segno l’ennesimo scippo ai danni della pensionata di turno, intenta a fare la spesa. Sul posto erano immediatamente intervenuti gli uomini della questura che, raccolte le prime testimonianze e ricevute indicazioni dai cittadini circa la via di fuga dello scippatore – in quell’occasione in sella a una bicicletta –, si erano messi al suo inseguimento.

La fuga si era protratta fino al Lido Tre Archi, poi, intuito che il malvivente stava per far perdere le sue tracce tra i palazzoni del quartiere, gli agenti si erano diretti nell’area a ridosso del complesso indicato come R17, e qui avevano rintracciato il marocchino, che stava tentando di nascondersi sotto un’auto parcheggiata in strada. Nonostante fosse ormai stato scoperto, per non farsi catturare, l’uomo aveva cercato di opporre una forte resistenza, tanto da far scaturire una breve colluttazione. I poliziotti, però, lo avevano bloccato, ricondotto alla ragione e caricato a bordo dell’auto di servizio per poi accompagnarlo in questura, dove era stato identificato. Gli agenti avevano recuperato anche la refurtiva, che era stata riconsegnata alla pensionata derubata. La donna, fortunatamente, non aveva opposto resistenza nella fase dello scippo e quindi non aveva riportato danni fisici. Al termine delle indagini, all’imputato erano stati attribuiti altri tre colpi analoghi.