La festa al momento dell’arrivo a casa di Marcello Biondi
La festa al momento dell’arrivo a casa di Marcello Biondi

Rapagnano (Fermo), 10 luglio 2020 - Ben 114 giorni lontano da casa per il Covid e un ritorno tra applausi e lacrime. Una giornata speciale e indimenticabile per Rapagnano, come ha voluto sottolineare il primo cittadino Remigio Ceroni, che ha salutato con tutti gli onori il ritorno a casa di Marcello Biondi, un riferimento per l’intera collettività rapagnanese. Ex assessore e vice sindaco, punto di forza della Pro loco cittadina, gestisce con amore e cura il teatro Emiliani, socio di uno scatolificio conosciutissimo in paese.

"Quando c’è bisogno di fare qualcosa – conferma il sindaco – tutti, io in primis, lo cerchiamo. Un uomo generoso e altruista. Questo abbraccio collettivo era inevitabile per tutto quello che rappresenta per noi".

La festa è stata di quelle importanti: tanta gente a contribuire, petali di rose lungo la strada, una gigantografia a salutare il suo ritorno, un enorme saluto sulla facciata della casa, ma anche fuochi d’artificio e un quadro con la reliquia proprio di San Giovanni Battista, santo protettore del paese. E proprio la devozione al santo ha fatto nascere un gruppo di preghiera sui social per invocare la guarigione di Marcello. Ricoverato il 17 marzo dopo alcuni giorni con una febbre che non voleva andare, il tampone risulta positivo e la situazione degenera. Finisce in rianimazione e le condizioni sembrano subito molto gravi, arriva il trasferimento ad Ancona: solo lì, nelle Marche, è disponibile un macchinario per l’ossigenazione del sangue. Ci si appella al miracolo e alle preghiere che non mancano mai in attesa di notizie positive che arrivano lentamente: intubato per oltre un mese e sedato.

Ma la tempra del 58enne rapagnanese è di quelle forti e si risveglia prima di un altro paio di giri nelle rianimazioni di Macerata e Fermo, il trasferimento per la riabilitazione finale a Porto Potenza, prima del viaggio fino a casa. Si aspettava probabilmente qualche saluto ma, una volta sceso dalla macchina. insieme alla moglie Anna Maria, è apparso stupito dal calore e dall’affetto del suo paese. "Grazie a tutti quanti - ha detto Marcello -. Sono stati mesi difficili sicuramente e di molti giorni non ho alcun ricordo assolutamente. Ricordo comunque di aver visto una luce e quindi anche la fede ha il suo valore importante. E’ un piacere ritornare a casa ed essere di nuovo qui con voi, grazie di tutto". In tanti non sono voluti mancare: oltre al sindaco, i colleghi di lavoro, il vice sindaco Biancucci, il parroco Don Luigi, gli impiegati comunali e i rappresentanti della Confraternita di San Giovanni Battista oltre al sindaco di Massa Fermana, Gilberto Caraceni, cognato proprio di Biondi. Tra i momenti da brividi una toccante lettera ricca di emozione letta dalla ragioniera del Comune, Romina Tiburzi.