Il responsabile del dipartimento prevenzione Asur, Giuseppe Ciarrocchi
Il responsabile del dipartimento prevenzione Asur, Giuseppe Ciarrocchi

Fermo, 24 settembre 2021- Passa per le scuole il controllo del contagio, è tra gli studenti che il Covid può continuare a circolare a creare problemi. Le disposizioni ministeriali sono le stesse di sempre, di fronte ad un caso di positività l’intera classe va in quarantena, i vaccinati si fermano per sette giorni e poi fanno un tampone, i non vaccinati invece restano in isolamento dieci giorni prima di un nuovo tampone. Vale per la 5D del liceo socio economico che ha avuto un caso di positività venerdì scorso, liberi da oggi i 13 studenti vaccinati che sono risultati negativi al tampone e possono tornare in classe. I compagni non vaccinati devono, invece, aspettare lunedì per fare il secondo tampone.

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In isolamento anche due classi dell’indirizzo di agraria di Montegiorgio, dell’istituto Montani, positivo un docente, isolate la quarta e la quinta. Sono in quarantena anche la IB e la IC del Carducci Galilei, con le medesime modalità. Sotto osservazione una classe della scuola media Leonardo Da Vinci, mentre sono in isolamento cinque bambini dell’asilo nido di Grottazzolina, anche qui per un caso di positività.

Al dipartimento di prevenzione si procede con i tracciamenti e con la valutazione di ogni caso, si considerano contatti stretti tutti i soggetti che sono stati vicini ad un positivo per più di 15 minuti: "Tra i vaccinati il virus crea pochi problemi – sottolinea il responsabile del dipartimento Giuseppe Ciarrocchi – mentre di certo crea diverse problematiche tra i non vaccinati che hanno una carica virale più forte. In questo momento la copertura vaccinale nel territorio sfiora il 70 per cento ma non ci sono nuovi accessi, siamo in linea con la media regionale, si viaggia sui 150 vaccinati al giorno e il centro di viale Trento resta aperto solo al mattino, dalle 8 alle 14, su accesso libero senza bisogno di prenotazione".

Resta aperto il centro di Amandola e sono operativi i medici di medicina generale, intanto sono partite le somministrazioni delle dosi addizionali per i soggetti particolarmente fragili, quelli con patologie serie come i dializzati o gli oncologici: "Sono vaccinati in ambiente ospedaliero, loro che hanno bisogno di un rinforzo sul vaccino. Per quanto riguarda invece il richiamo, per chi ha fatto il vaccino diversi mesi fa, si procederà con i richiami, verso ottobre o novembre, secondo le indicazioni che riceveremo. Credo che anche qui procederemo coi centri vaccinali e con i medici di medicina generale per gli over 80 e per i nostri sanitari".