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22 apr 2022

"Crisi, guerra e infortuni Più vicini ai lavoratori"

Nuova sede della Uil in via XX giugno, tra gli iscritti solo i pensionati sono mille. Postacchini: "Pronti ad ascoltare tutte le esigenze del territorio"

22 apr 2022
Un momento dell’inaugurazione di ieri mattina
Un momento dell’inaugurazione di ieri mattina
Un momento dell’inaugurazione di ieri mattina
Un momento dell’inaugurazione di ieri mattina
Un momento dell’inaugurazione di ieri mattina
Un momento dell’inaugurazione di ieri mattina

Una sede con una vetrina, le bandiere, l’accesso senza limiti e una vicinanza reale alla città. Taglio del nastro ieri alla nuova sede della Uil, in via XX Giugno, stessa strada di prima ma diverso lo spazio, più accessibile e evidente. Arrivano le autorità del territorio, dal presidente della Provincia Michele Ortenzi alla Prefettura, le forze dell’ordine, il sindaco Paolo Calcinaro che commenta: "La collaborazione con la Uil è costante e cordiale, questa nuova sede sta a testimoniare la profonda vicinanza al territorio e il dialogo costruttivo che abbiamo messo in piedi". Presenti anche i vertici regionali e nazionali del sindacato. Tra i delegati fermani c’è Ulderico Postacchini che spiega come nel territorio siano qualche migliaio gli iscritti Uil: "Sono mille solo i pensionati che in questo momento rappresentano la fascia più debole della società. Assistiamo molto anche i giovani neolaureati che cercano di entrare per esempio nel mondo della scuola, un mondo molto complesso. Stiamo loro vicini gratuitamente, il nostro è per larga parte un movimento di volontariato. Siamo a disposizione del territorio per le difficoltà, le esigenze, le preoccupazioni e ne respiriamo tante, ogni giorno". Su 364 aziende artigiane che hanno fatto richiesta di ammortizzatori sociali nel mese di marzo, oltre 120 sono della provincia di Fermo e di queste 83 lavorano nel calzaturiero e nel tessile. Aziende energivore che hanno visto triplicare i costi delle materie prime già in autunno con la coda della crisi pandemica e che ora fanno i conti con il mercato russo bloccato dalla guerra in Ucraina.

Nel Fermano la crisi riguarda soprattutto gli artigiani terzisti. È in questa situazione che la Uil cerca di dare un segnale di speranza con l’apertura della nuova sede. Sono due i dipendenti fissi del sindacato, il resto lo fanno i delegati che davvero si impegnano per amore di giustizia. "Tra gennaio e febbraio in tutte le Marche si sono registrati 3107 infortuni di cui 4 mortali. Il dato èperché peggiore del 2021 (+11,6%) ma anche perché questo avviene con una riduzione consistente dei casi Covid (-34%)", ha sottolineato la segretaria Mazzucchelli. Nella sola provincia di Fermo si sono registrati 290 infortuni, il 5,4% in più.

Angelica Malvatani

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