Monte Urano, rimossa la croce dal campanile
Monte Urano, rimossa la croce dal campanile

Monte Urano (Fermo), 4 gennaio 2019 - Una due giorni intensa quella vissiuta in centro storico a Monte Urano dopo il maltempo nella tarda serata di mercoledì. Un fulmine, infatti, ha piegato la croce di ferro posta all’estremità del campanile della chiesa di San Michele Arcangelo, lasciandola in posizione pericolosa. Ieri pomeriggio è stata rimossa.

Non solo, visto che allo stesso tempo sono caduti dei calcinacci nelle due piccole vie adiacenti alla chiesa che portano proprio in piazza. A farne le spese è stato un’automobilista che ha visto colpito il cofano della sua auto.

Altra problematica quella della fuga di gas in via Carducci, proprio una delle due vie interessate alla caduta dei calcinacci. Immediata l’azione da parte dell’amministrazione comunale che ha chiusoil transito nelle due vie, in entrambe le direzioni per l’incolumità pubblica e si è immediatamente valutata la situazione con l’ausilio dei vigili del fuoco.

«La situazione è stata tenuta sotto controllo – ha affermato il sindaco, Moira Canigola – con i vigili del fuoco che hanno avuto il compito di valutare la situazione sia per quanto riguarda il campanile che per la fuga di gas, proprio in via Carducci e quindi adiacente allo stesso campanile. Per quanto riguarda la perdita di gas è poi intervenuta la ditta Steca per localizzare e risolvere il guasto mentre è stato necessario far intervenire una ditta specializzata per la rimozione della croce sopra al campanile, evidentemente pericolosa». La ditta ha effettuato un sopralluogo ieri mattina ed è intervenuta nel primo pomeriggio con macchinari adatti a raggiungere l’altezza di oltre 45 metri del campanile con la massima sicurezza. Operazioni portata a termine senza particolari problemi e quindi zona rimessa in sicurezza.

Nel tardo pomeriggio di ieri uno dei due tratti di strada inizialmente chiusi è stato riaperti, fatta eccezione proprio per via Carducci (la via che sale accanto alla chiesa e sbuca in pratica davanti al palazzo comunale) dove la ditta stava lavorando per risolvere il problema legato al metano.