Dalle parole ai fornelli. Protagonista è l’anice

Un convegno a Porto Sant'Elpidio incentrato sull'anice, con cena degustazione finale, promuove la conoscenza e l'utilizzo di questa spezia. L'evento è organizzato dall'Accademia Italiana della Cucina e dalla scuola enogastronomica Urbani. Saranno presenti esperti e rappresentanti di famiglie produttrici di liquori all'anice. Il menu della cena prevede piatti creativi e tradizionali a base di anice.

Dalle parole ai fornelli. Protagonista è l’anice

Dalle parole ai fornelli. Protagonista è l’anice

Un convegno, con cena degustazione finale a tema, interamente incentrato su ‘Anice, anisina, anisetta, Mistrà’ frutto di una collaborazione che si consolida tra polo ‘Urbani’ e Accademia Italiana della Cucina, delegazione di Fermo: nasce così l’iniziativa in programma domani, dalle ore 15,30, nella sede dell’Urbani. Per la scuola si tratta di far conoscere questa spezia, agli studenti dell’enogastronomico, insegnando loro a declinare uso e sapori in ogni modo possibile, dai cocktail ai piatti che saranno serviti durante la cena. Per l’Accademia Italiana della Cucina si tratta di proseguire nella mission di fare cultura e promuovere e sostenere le tradizioni culinarie a tavola e l’anice rientra a pieno titolo in questa categoria. Due interessi complementari che sono alla base del convegno in cui si parlerà dell’anice tra storia, tradizioni, usi e virtù con Leonardo Seghetti, Sauro Vittori e Lando Siliquini, Giovanni Martinelli e con due rappresentanti di famiglie il cui nome è legato a liquori a base di anice, Matteo Meletti e Simonetta Varnelli. Le conclusioni saranno di Mimmo D’Alessio, vicepresidente Accademia Italiana della Cucina.

L’evento è stato presentato dal vicepreside Mario Andrenacci, per l’Accademia, da Fabio Torresi (delegato di Fermo), Luciana Cartechini e Maura Raccichini, da Stefano Isidori (docente di sala e presidente regionale Ais) e Enrico Rimbano che ha curato la parte relativa alla cucina con Massimo Carboni, coinvolgendo le classi terze e quinte dell’enogastronomico.

Il menu pensato per l’occasione è molto particolare: coscio di maiale glassato all’anice con mele rosa, risotto al cavolo cappuccio viola con riduzione di Rosso Piceno e anice, i tradizionali taccù all’anice con ragù bianco di vitellone, agnello arrostito ai carciofi e salsa allo yogurt e anice con patate al forno, semifreddo anice e cacao. Al termine, degustazione con Varnelli e Meletti con creme fritte e zuccherini montanari entrambi all’anice.

m.c.