Un libro pieno di cose, di storie e di vita, di mistero e di colori. C’è il cinema di Dario Argento e tutti i segreti della città di Torino nel primo libro della fermana Daria Testoni, frutto di sette anni di studi e di ricerche. Si intitola "Torino Diabolika" il lavoro edito da Scritturapura, doveva essere presentato al Salone del libro di Torino ma la pandemia ha...

Un libro pieno di cose, di storie e di vita, di mistero e di colori. C’è il cinema di Dario Argento e tutti i segreti della città di Torino nel primo libro della fermana Daria Testoni, frutto di sette anni di studi e di ricerche. Si intitola "Torino Diabolika" il lavoro edito da Scritturapura, doveva essere presentato al Salone del libro di Torino ma la pandemia ha impedito l’evento: "Per questo abbiamo presentato il libro su youtube, insieme con Mariano Tomatis - racconta Daria - è uno storico e studioso dell’arte dell’illusione, una persona formidabile che mi ha fatto l’onore di scrivere la prefazione al mio libro. È stato il primo a leggerne la bozza, lui lo ha fatto leggere ad Arturo Brachetti che pure ha firmato una presentazione. Sono molto emozionata e davvero è incredibile che il mio amore per Torino, il mio studio appassionato su tutti i suoi aspetti siano oggi tutti dentro quel volume". Con Daria c’è anche la firma di Paolo Ranzani, il libro è un prisma attraverso cui scoprire i lati oscuri e incantevoli della città più magica d’Italia. Secondo Arturo Brachetti, i due autori hanno saputo cogliere l’aspetto metafisico di alcuni luoghi della nostra Torino senza cadere nel sensazionalismo fumettistico o nel dejà-vu". Daria Testoni svela cinque tra i mille volti della città: il lato giallothriller, il passato misterioso, la dimensione medianica, l’ambito cimiteriale e le pulsioni erotiche. "La conosco meglio di un torinese - racconta Daria - sette anni fa sono andata a Torino per la prima volta, ho scoperto un mondo, vado su per studiare e non sono ancora riuscita a chiudere il cerchio, tra misteri e streghe, fantasmi, è un incrocio tra Parigi e Praga, voglio bene a quella città come fosse un essere umano. Ho raccontato storie vere di persone, luoghi, fatti accaduti, c’è una parte erotica e tanti, tanti colori".

Angelica Malvatani