Donazione della Fondazione Carifermo . Ecco 25 televisori per chi fa emodialisi

Terapia per tre giorni alla settimana e quattro ora ogni volta. Il reparto avrà due medici nefrologi da Macerata

Donazione della Fondazione Carifermo . Ecco 25 televisori per chi fa emodialisi

Donazione della Fondazione Carifermo . Ecco 25 televisori per chi fa emodialisi

Non è semplice la vita per chi è costretto a fare una terapia salvavita, per tre giorni alla settimana e per quattro ora alla volta. È il mondo di chi deve sottoporsi a emodialisi, persone per le quali un televisore nuovo può fare la differenza. Per questo ieri è stato un giorno di festa, nel reparto di nefrologia e emodialisi, per la donazione di 25 televisori nuovi da parte della Fondazione Carifermo, un gesto di grande generosità che il direttore generale, Gilberto Santini, ha voluto onorare: "Avremo altre occasioni così perché la Fondazione ha già accolto altre nostre richieste, con la consueta generosità. Una realtà come sempre vicinissima alla sanità fermana, Sono di certo più snelli e rapidi nel poter finanziare progetti nei quali credono. In questo caso si supportano attività particolari per garantire migliore qualità di vita ai pazienti, sono 25 televisori per persone che sono 4 ore in terapia, ciascuno con le proprie cuffie. Sono gesti che danno confort, per fare dell’ospedale un luogo dove si sta in maniera dignitosa e accogliente". Felice di poter dare un forte contributo il presidente della Fondazione, Giorgio Girotti Pucci: "La collaborazione con la sanità fermana è tradizione e impegno costante, nei programmi triennali quello della sanità è uno dei settori rilevanti, con una quota preponderante delle erogazioni previste. Non ci sostituiamo alla parte sanitaria che organizza l’azienda ma favoriamo soprattutto quelli che sono punti di forza sanità, i reparti con le migliori professionalità. L’impegno è a continuare come abbiamo sempre fatto, a favorire l’ammodernamento delle attrezzature e tutto ciò che possa comportare migliore efficienza".

Il direttore del reparto, Donato Garofalo, parla di un impegno grande, del sollievo di sapere del prossimo arrivo di due medici nefrologi, già esperti, dall’azienda di Macerata, mentre ci si prepara alla riapertura di Amandola, per cui la dialisi è operativa.

"Saremo tra i primi a trasferirci nel nuovo ospedale. Questa donazione arriva in un reparto con otto posti di degenza e 25 per il trattamento emodialitico. Seguiamo 85 pazienti con trapianto renale, 15 con dialisi a domicilio, mentre portiamo avanti un ambulatorio per la malattia renale e ci sono già altre 15 persone in pre dialisi. Quelli donati sono televisori che rientrano in un contesto con le migliori tecnologie per il trattamento ma questo è un discorso che migliora il confort per il paziente. Sono persone che conosciamo bene e che possono così distrarsi e avere un ambiente quasi familiare. Avevamo televisori obsoleti, li reclamavamo proprio loro, nella necessità di avere una piccola distrazione. La Fondazione ha risposto con grande prontezza".

Afferiscono al reparto inoltre 110 pazienti cronici, oltre ai ricoverati con problemi renali, nei vari reparti. Sono carichi di lavoro importanti per i cinque medici attivi più il primario, i due nuovi arrivi completeranno l’organico di otto medici, entro il 2023 annuncia il direttore gentili. Per gli infermieri, ce ne sono 25 a Fermo, con due operatori, quattro ad Amandola dove si seguono 14 pazienti: "Vorrei dire grazie anche alla componente infermieristica, aggiunge Gentili, parliamo di pazienti cronici che hanno bisogno di legami e punti di riferimento, serve personale con capacità relazionale importante. serve empatia e grazia e qui non manca".

Angelica Malvatani