Carabinieri (foto di repertorio)
Carabinieri (foto di repertorio)

Fermo 1 dicembre 2018 - Gestivano un’attività di spaccio nel triangolo Fermo, Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, ma i loro movimenti sospetti sono stati notati dai carabinieri che, con un’indagine vecchio stampo, li hanno osservati, pedinati ed arrestati.

L’operazione è stata messa a segno in due giorni distinti, mercoledì e giovedì, dagli uomini del Nucleo investigativo del Reparto operativo e del Nucleo operativo della Compagnia di Fermo. Due le persone finite in manette, due uomini senza precedenti e condanne specifiche, un fermano di 50 anni e l’altro di 43, residente a Porto Sant’Elpidio.
Il primo è stato arrestato, in zona Paludi di Fermo, mentre spacciava cocaina . “Il 50enne – spiega il comandante del Reparto operativo, il maggiore Luigi Di Pilato – dopo un pedinamento è stato bloccato mentre cedeva un involucro con mezzo grammo di sostanza stupefacente, che è stato recuperato insieme ai 50 euro frutto della cessione. All’interno della sua auto c’era un altro grammo di cocaina e due cellulari”.

Il pusher è stato quindi portato in caserma: il giorno dopo è comparso davanti al gip del tribunale di Fermo, che ha convalidato l’arresto, ma ha concesso la scarcerazione con l’obbligo di firma, in attesa del processo per direttissima”.


L’indagine è proseguita per rintracciare il complice, un 43enne senza lavoro, fermato mentre entrava in casa a Porto Sant’Elpidio. “Nella perquisizione domiciliare abbiamo recuperato il grosso: 40 grammi di cocaina, bilancini di precisione, kit per il taglio e confezionamento e un panetto di hashish da 100 grammi. Sono stati rinvenuti anche 2300 euro frutto dell’attività di spaccio e la contabilità delle cessioni scritta in codice in un block notes”.

L’obiettivo degli investigatori e quello di decodificare il linguaggio criptato per identificare tutti i nomi degli acquirenti.
“L’attività investigativa - continua Di Pilato - proseguirà, per identificare altri consumatori che hanno un target di una fascia di età tra i 20 e i 50 anni. A questo scopo stiamo studiando gli appunti, con codici e numeri relativi alle cessioni”.

Ma gli inquirenti vogliono capire anche chi riforniva i due di spacciatori: “Vogliamo arrivare al canale o ai canali di approvvigionamento per capire se si tratta di grossisti locali o che operano fuori regione. Non è stata usata l’unità cinetecnica, ma abbiamo agito con osservazioni e pedinamenti, reiterati per qualche giorno, che hanno portato poi all’esito positivo dell’operazione”.
La droga, una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa 10.000 euro.