Investigatori al lavoro nel vivaio
Investigatori al lavoro nel vivaio

Porto San Giorgio (Fermo), 26 febbraio 2015 - E' mistero sulla morte di Duilio Pazzi, l’imprenditore sangiorgese di 42 anni trovato impiccato all’interno del capannone del vivaio Lauri, lungo la Statale Adriatica sud. Poco prima del decesso ci sarebbe stato qualcuno insieme alla vittima, qualcuno che sarebbe stato visto uscire dal capannone. «Era andato a fare una passeggiata – racconta un residente – e ho notato un uomo uscire dal vivaio. Inizialmente non gli ho dato peso, ma poi quando ho saputo della tragedia, ho collegato le due cose». Il procuratore della Repubblica di Fermo Domenico Seccia ha disposto il sequestro dello stabile e tutto il materiale acquisito dai carabinieri, compreso il biglietto lasciato da Pazzi, è stato consegnato alla Guardia di Finanza, che ieri pomeriggio ha effettuato un nuovo sopralluogo sulla scena della tragedia.

Sul posto anche il comandante provinciale delle Fiamme Gialle, il colonnello Massimo Patrizio Paoluzi, giunto in borghese insieme ai suoi uomini. I finanzieri, insieme ad alcuni parenti di Pazzi e alla fidanzata, sono rimasti a lungo nel capannone. Cosa abbiano fatto però è top secret: gli inquirenti hanno le bocche cucite e non rilasciano dichiarazioni. È evidente, però, che dietro a quello che sembrava un gesto disperato ci sia qualcosa che non torna. È probabile che la morte di Pazzi sia collegata ad un’indagine, già in corso, della Guardia di Finanza: così si spiegherebbe il repentino e imprevisto passaggio di consegne. Sempre ieri pomeriggio, alcuni uomini delle Fiamme Gialle hanno interrogato i dipendenti del Mc Donald’s che si trova proprio di fronte al vivaio Lauri, ma anche in questo caso tutto è tenuto nel massimo riserbo.

Gli inquirenti hanno esaminato anche le telecamere a circuito chiuso della videosorveglianza del fast food, probabilmente alla ricerca della fantomatica persona che per ultima avrebbe visto il 42enne. Al momento, vista la presenza del messaggio lasciato dalla vittima, è difficile ipotizzare qualcosa di diverso da un suicidio, ma non è da escludere che qualcuno possa averlo istigato. Il corpo senza vita dell’uomo era stato rinvenuto dai familiari martedì pomeriggio poco dopo la riapertura del vivaio. Sul posto erano subito intervenuti i sanitari del 118, che non avevano potuto far altro che costatare il decesso. Sulla scena della tragedia anche i carabinieri, che avevano raccolto le testimonianze dei parenti e sequestrato la lettera lasciata dalla vittima. Chi aveva incontrato Pazzi poche ore prima della sua morte lo ha descritto felice e sorridente. Cosa può essere successo di così devastante in quel poco lasso di tempo?