Emergenza sicurezza. E’ nato il comitato delle famiglie fermane

Dopo i ripetuti fatti di cronaca nera un appello alle istituzioni per chiedere che figli e nipoti, giovani e giovanissimi, possano vivere l’estate sulla costa.

Emergenza sicurezza. E’ nato il comitato delle famiglie fermane

Emergenza sicurezza. E’ nato il comitato delle famiglie fermane

È nato ufficialmente il comitato che riunisce le famiglie del fermano, a chiedere sicurezza e serenità per i giovani e giovanissimi che vivono l’estate sulla costa. È stata da poco pubblicata una pagina Facebook e un gruppo whatsapp che nel giro di poche ore ha raggiunto oltre 330 persone, segno che la questione è urgente e molto sentita. L’iniziativa è nata da una mamma, Candida, che ha riunito altri genitori e racconta oggi la sua esperienza, quella che nessun genitore dovrebbe vivere e che ha dato l’avvio a tutto: "Esattamente un anno fa mi hanno telefonato per dirmi che mio figlio era stato ferito, ci ho messo 3 minuti per arrivare in centro, anche in mezzo al traffico dell’estate sangiorgese, per vedere il mio ragazzo steso a terra, accoltellato, imbrattato dal suo sangue. Per fortuna si è ripreso bene da quell’esperienza, almeno fisicamente, ma i segni nel nostro cuore restano e la preoccupazione ogni volta che lui o i suoi fratelli escono di casa è enorme". Il comitato ha preso le mosse all’indomani della rissa a colpi di pistola sul lungomare centro di Porto San Giorgio, e in seguito alle continue segnalazioni di episodi di microcriminalità, violenza, spaccio, anche sui treni, alle fermate dei bus, nei locali del divertimento: "Sappiamo che le forze dell’ordine stanno facendo il possibile, che la Prefettura ha per la prima volta messo attorno ad un tavolo tutti i soggetti deputati alla sicurezza della movida nel territorio, sindaci compresi. Siamo molto felici di questo, ci rendiamo conto che c’è una bella attenzione su questo tema. Noi vogliamo essere qui per dare un contributo, per organizzare eventi, per offrire un punto di vista differente e per costruire tutti insieme una cultura della legalità. Da quando abbiamo aperto i canali di comunicazione, tantissime famiglie si sono avvicinate, hanno raccontato piccoli e grandi episodi accaduti ai loro figli, siamo sicuri che solo facendo rete possiamo avere una voce, che solo unendo le forze possiamo far sì che certi episodi rimangano appunto isolati. Sappiamo che il nostro è un territorio ancora sano e reattivo, possiamo davvero cambiare le cose tutti insieme". C’è anche chi sottolinea nei commenti che non servono comitati, che bisogna reprimere e basta: "Noi non ci mettiamo in alternativa a nessuno, proseguono dal comitato, ovviamente la sicurezza spetta alle forze di polizia. Possiamo però far crescere la sensibilità, la terra fermana è luogo solidale e attento, si stava una volta con le chiavi sulla porta e i figli di tutti erano controllati dalla comunità intera. Ci piacerebbe che si ricostruisse quella collaborazione, quella serenità che abbiamo vissuto noi, nelle nostre estati".