Esame di maturità ’senior’ "Che sogno quel diploma"

C’è una mamma di cinque figli e un’operaia che ha perso il lavoro tra gli studenti del Tarantelli ora alla prova di Stato: "Tante emozioni".

Esame di maturità ’senior’  "Che sogno quel diploma"

Esame di maturità ’senior’ "Che sogno quel diploma"

SANT’ELPIDIO A MARE

Al ‘Tarantelli’, oltre agli studenti del quinto anno degli indirizzi enogastronomico e operatore socio sanitario, stanno affrontando le prove della maturità gli studenti senior, una ventina di adulti tornati, coraggiosi e determinati, sui banchi di scuola, due anni fa, per frequentare il primo corso serale (parallelo a quello del mattino, costituito da quattro classi) attivato all’istituto professionale elpidiense, ora coordinato dalla vice dirigente, Federica Ferracuti. Proprio questi studenti lavoratori, giunti al termine del loro percorso di studi, saranno i primi diplomati del serale, conquistando quel pezzo di carta cui hanno rinunciato anni fa, per i più svariati motivi, e che ora può aprire loro le porte a nuove e più appaganti opportunità di vita e occupazionali. Dopo il lavoro e dopo gli impegni familiari, dal lunedì al venerdì (dalle 18 alle 22,30), questi ammirevoli studenti hanno affrontato ore di lezione, interrogazioni e compiti in classe, mostrando una tenacia e una volontà ammirevoli nel voler completare il percorso di studi intrapreso in età avanzata, dimostrando che per darsi nuove possibilità non è mai troppo tardi.

Per Monica Dezi (49 anni), di Cascinare, tornare a scuola è stata un’avventura cominciata per diventare Oss: "La fabbrica in cui lavoravo ha chiuso. Non avevo una qualifica precisa e ricollocarmi non era facile. Intanto, ho accudito per anni i genitori malati, acquisendo una certa esperienza. Ho partecipato a progetti di inclusione sociale ma, non avendo un diploma, non potevo aspirare ad altro. Così mi sono iscritta. Mi si è aperto un mondo e ho scoperto una grande passione per lo studio. Ora, grazie al diploma, ho qualche carta in più da giocarmi". E’ stata ammessa alla maturità con la media di 7,5 e, racconta "la notte prima degli esami, ero talmente agitata che ho studiato fino alle 4. Per la prova d’italiano, ho scelto il tema sull’attesa".

La stessa traccia scelta da Sara Alessandrini, 37 anni, anconetana naturalizzata elpidiense, mamma di 5 figlie, una delle quali frequenta il secondo anno di questa stessa scuola: "E’ lei che mi ha suggerito di iscrivermi al corso del socio sanitario". La supermamma aveva lasciato la scuola al quarto anno perché in dolce attesa. "Volevo portare a termine gli studi, avevo bisogno di un lavoro ma, senza diploma ed essendo mamma, era tutto più difficile. Nel frequentare il serale ho alternato momenti grintosi ad altri di sconforto. Non è facile riuscire a conciliare tutto con 5 figli ma – ammette mostrando una forza di carattere invidiabile – si sa, volere è potere e sono riuscita ad arrivare alla fine".

Ha seguito il socio sanitario anche il trentenne, Luca Grossi, piemontese, trapiantato a Monte Urano, giornalista. Per il tema d’italiano ha snobbato la traccia su whatsapp, puntando sull’idea di nazione di Federico Chabot: "Lo conoscevo. E’ stato patrocinatore della causa valdostana e io vengo da quelle zone. Per il futuro, conto di trasferirmi a Palermo e iscrivermi a Giurisprudenza e Criminologia, il mio sogno. Non so se userò il diploma, ma la vita è imprevedibile e averlo non fa mai male". Giuliano Germani, 57 anni, di Monte Urano, ha scelto la traccia di Oriana Fallaci. Ha frequentato l’enogastronomico, inseguendo la sua passione per la cucina (già negoziante di abbigliamento, lavora nella ristorazione): "Mio figlio (è in quarta, al Tarantelli, ndr) mi prende in giro dicendo che sono un gran secchione. Mi hanno ammesso con 7,5. Volevo diplomarmi per una mia soddisfazione personale e lo rifarei. La scuola mi mancherà". Superato l’ultimo scoglio degli orali, per tutti loro, sarà finalmente tempo di ritirare e godersi il sudato diploma.

Marisa Colibazzi