Personale di polizia in uno sportello immigrati (foto d’archivio)
Personale di polizia in uno sportello immigrati (foto d’archivio)

Fermo, 10 gennaio 2020 - Aveva richiesto il rilascio del permesso di soggiorno permanente senza conoscere minimamente la lingua italiana e ha pensato così di aggirare l’ostacolo copiando dal vicino di banco il test da superare.

La cosa, però, non è sfuggita agli uomini dell’ufficio immigrazione, che hanno scoperto il furbetto e lo hanno denunciato. E’ il recentissimo caso fatto registrare da un cittadino della Cina Popolare, che aveva richiesto il rilascio di un permesso di soggiorno cosiddetto "di lungo periodo", quindi senza scadenza e ordinariamente presupposto per l’ottenimento della cittadinanza italiana.

L’uomo aveva presentato alla questura anche il previsto attestato di conoscenza di base della lingua italiana ottenuto presso un’università della repubblica cinese. Lo straniero, un cinquantenne residente a Porto Sant’Elpidio, è stato convocato in questura per la verifica della documentazione presentata, ma il personale della polizia di Stato si è subito accorto che lo straniero non era in grado di rispondere in italiano alle domande relative alle minime informazioni che gli erano richieste, compresi i sui dati anagrafici.

Per riuscire ad ottenere le notizie necessarie, si è reso indispensabile ricorrere ad un parente dello straniero, presente sul posto, che ha tradotto in lingua cinese le domande e le risposte. Approfondendo la situazione lo straniero ha, con difficoltà, ammesso che effettivamente non era in condizione di capire la nostra lingua e che l’attestato di conoscenza della lingua italiana che aveva conseguito era stato determinato dalla copiatura del test di un suo vicino di banco.

Acquisite formalmente tali informazioni, lo straniero è stato denunciato all’autorità giudiziaria e, chiaramente, il permesso di soggiorno di lungo periodo è stato negato per mancanza delle condizioni previste dalla legge.

Insomma un piccolo caso ’Suarez’, anche se ovviamente in forme, dimensioni e modalità fortemente diverse. Nel caso in questione il tentativo di frode è stato sventato dall’abilità degli agenti, che comunque ricordano come " nell’ambito delle molteplici attività svolte dall’Ufficio Immigrazione della Questura risulta predominante quella di servizio ai numerosi cittadini stranieri residenti nella nostra provincia per il rilascio ed il rinnovo dei permessi di soggiorno finalizzati a permettere agli stessi di vivere stabilmente in Italia e di garantire agli stranieri, alle loro famiglie ed ai datori di lavoro la serenità necessaria anche in questi difficili momenti causati dalla pandemia in corso che ha comportato importanti riflessi negativi anche sull’occupazione lavorativa".