Fermo, morbillo, ottavo ricovero in ospedale
Fermo, morbillo, ottavo ricovero in ospedale

Fermo, 17 maggio 2017 - L’unica arma per sconfiggere il morbillo è il vaccino. Un atteggiamento diverso nei confronti della vaccinazione avrebbe forse evitato l’epidemia di morbillo a cui si assiste, a Fermo come nel resto d’Italia, con costi sanitari e sociali importanti.

A Fermo, in particolare, negli ultimi giorni sono otto i casi arrivati in ospedale, tra questi ci sono anche operatori sociosanitari del Murri. Due i casi di complicanze serie, uno dei quali riguarda proprio un dipendente che è venuto in contatto con il virus. Nell’ospedale fermano, pertanto, sono scattate tutte le procedure del caso, gli operatori oggi intervengono con le mascherine e seguendo i protocolli necessari nel caso di malattie infettive e si sta procedendo alla massiccia vaccinazione dei dipendenti che arrivano scaglionati negli ambulatori del servizio prevenzione dell’Area Vasta 4. In particolare, vengono coinvolti i dipendenti dell’emergenza- urgenza, i sanitari che hanno a che fare con pazienti immunodepressi, quelli che devono trattare con i bambini.

Secondo il direttore dell’Area vasta, Licio Livini, è una situazione in linea col resto d’Italia: «Certo, siamo sotto la media rispetto alle vaccinazioni fatte, su questo bisognerà lavorare nei prossimi mesi, per cambiare l’atteggiamento delle persone nei confronti delle vaccinazioni. Nel disagio di questi giorni almeno possiamo dire che si può sensibilizzare la popolazione, per far capire quanto costino in tutti i sensi le epidemie come quella a cui stiamo assistendo e quanto possano essere pericolose invece le complicanze legate al morbillo. Di contro, i vaccini hanno dimostrato al di fuori di ogni dubbio la loro efficacia e, dunque, dovremmo affidarci con serenità ai medici di base e al nostro personale che è a disposizione per ogni spiegazione».

Tanti gli obiettivi delle vaccinazioni, il mantenimento dello stato polio free, l’interruzione della trasmissione endemica di morbillo e rosolia, il miglioramento della sorveglianza delle malattie prevedibili con vaccinazione. Nelle Marche c’è oggi la garanzia dell’offerta gratuita nelle fasce d’età e popolazioni a rischio, doveroso dunque approfittare, per cancellare malattie che la scienza ci consente di superare, per vivere in piena serenità ogni fase della vita.