Fondi del Pnrr nel mirino "Protocollo con gli enti"

Il colonnello Bolognese: "Presidiamo sul corretto impiego delle risorse. Denunciate per truffa 5 persone che percepiavano indebitamente il Cas".

Fondi del Pnrr nel mirino  "Protocollo con gli enti"

Fondi del Pnrr nel mirino "Protocollo con gli enti"

Colonnello Bolognese, per quanto riguarda il comparto della spesa pubblica, con particolare riferimento al contesto fermano, potrebbe indicarci quali potranno essere le linee d’azione del Corpo e illustrarci le operazioni più significative finora condotte?

"Innanzitutto il Comando provinciale ha siglato dei protocolli d’intesa con la Provincia ed il Comune di Fermo, per presidiare il corretto impiego delle risorse provenienti dal Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. Inoltre, si è tenuto un incontro con le associazioni di categoria operanti nella provincia, per sottolineare la necessità di incentivare efficaci e concrete forme di interlocuzione tra gli attori istituzionali, al fine di intercettare eventuali tentativi di penetrazione del tessuto economico da parte della criminalità: focus dell’incontro è stato costituito proprio dall’utilizzo dei fondi legati al Pnrr, che rappresenta per l’Italia un’irrinunciabile occasione per rilanciare gli investimenti pubblici e privati. Per quanto riguarda le attività esperite nell’ambito dell’azione di contrasto all’indebita percezione di incentivi nazionali, correlati dapprima agli eventi sismici che hanno colpito questa provincia e, successivamente, all’emergenza epidemiologica abbiamo eseguito accertamenti per indebita percezione del contributo di autonoma sistemazione. I riscontri effettuati sulle istanze presentate dai cittadini residenti in un comune del Fermano, messe a confronto con la documentazione attestante i consumi idrici ed elettrici, hanno fatto emergere numerose discrasie, concludendosi con la denuncia di 5 responsabili per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, per aver tratto in inganno, con false certificazioni, il comune di residenza, il quale ha erogato un importo complessivo di circa 125 mila euro; è stato inoltre denunciato per abuso d’ufficio un responsabile, in qualità di funzionario pubblico, per aver omesso di effettuare i prescritti controlli".

Come si articola il controllo capillare della Guardia di Finanza sul territorio a presidio dell’ordine e della sicurezza pubblica e nel settore del contrasto alle sostanze stupefacenti?

"La Guardia di Finanza, oltre naturalmente ai compiti tipici di una moderna forza di polizia economico-finanziaria, fornisce un rilevante contributo per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, garantendo l’apporto di personale e mezzi specializzati, idonei a far fronte alle emergenze rappresentate, compresa la sicurezza in mare, essendo le Fiamme Gialle l’unica forza di polizia nazionale deputata ad operare in ambiente marino. Mediante le nostre componenti speciali quali i sommozzatori in forza alle stazioni navali, le unità cinofile del soccorso alpino addestrate per la ricerca di persone scomparse, le unità cinofile antidroga costantemente presenti su questo territorio, oggi il dispositivo opera in maniera costante ed efficace. In linea con le direttive impartite dalla locale autorità prefettizia, l’azione posta in essere dalla Guardia di Finanza per prevenire e contrastare i traffici illeciti, legati alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti, alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, si è rivelata altamente incisiva".

Fabio Castori