Monte Urano (Fermo), 12 maggio 2018 - Un funerale come tanti perché il dolore straziante della moglie e dei figli del 62enne artigiano calzaturiero scomparso, era identico a quello di tante altre famiglie che perdono un loro caro. Eppure, quello di ieri è stato un funerale speciale, il primo nel Fermano (chissà, forse anche nella regione) per un defunto di nazionalità cinese, svolto con un preciso rituale e terminato con la tumulazione (la prima in assoluto) di un cittadino cinese nel civico cimitero, cattolico, di Monte Urano (VIDEO).

«Viveva qui da tempo, nella zona industriale – spiega un parente – e la famiglia ha deciso di lasciarlo qui». Erano per Guangbin Zhu le lacrime che, ieri, sono state versate da familiari, parenti e amici connazionali, accorsi dapprima all’obitorio di Fermo, dove era stata allestita la camera ardente, e poi al camposanto del centro calzaturiero, noto per la consistente presenza di cinesi. Nessuna liturgia per Zhu, ma un cerimoniale, in cui ogni gesto aveva un preciso significato, con cui la comunità cinese lo ha salutato. E’ stato affidato alle Onoranze Funebri D’Alesio di Grottazzolina, un servizio come non ne erano mai capitati finora, rispettando riti e tradizioni altrui. Il defunto è stato vestito con diverse paia di pantaloni e molti abiti sono stati sistemati nella bara. Tutti gli intervenuti, uomini e donne, indossavano una fascia nera al braccio, in segno di lutto, ma avevano messo un nastro nero anche sulle auto che hanno scortato il feretro fino a Monte Urano, con le quattro frecce accese. Una volta sul piazzale del camposanto, sono stati distribuiti fiori bianchi a molti dei presenti, prima che si avviassero mestamente dietro la bara, per accompagnare Guangbin Zhu alla sua ultima destinazione. Straziante il dolore della moglie, più volte sul punto di perdere i sensi, e dei figli. Uno a uno, i presenti hanno conficcato il proprio fiore in un unico vaso posto ai piedi della bara, facendo un inchino e congiungendo le mani, in segno di commiato e di preghiera. Il tutto in un silenzio irreale, rotto solo dalle lacrime della vedova.

La bara è stata adagiata nel loculo e mentre venivano completate le operazioni per la tumulazione, sono usciti tutti nel piazzale del cimitero dove sono stati fatti brillare i fuochi d’artificio: un lungo scoppiettio verso il cielo, anche se alla luce del giorno, si riusciva ad intravvedere appena qualche bagliore. «Per noi, questo è il saluto finale» spiega uno dei presenti. Si sarebbero poi ritrovati tutti a tavola, insieme alla famiglia. Intanto, il custode chiudeva i cancelli del cimitero che, da ieri, accoglie un defunto di nazionalità cinese, di un’altra religione, in una tomba che è uguale a tutte le altre.