In città il problema dei cani randagi è molto sentito e si affronta in diversi modi: c’è il Villaggio del Cane, struttura per il ricovero di animali provenienti da diversi paesi convenzionati e, adesso, ci sono i droni. "Al fine di perseguire gli obiettivi del progetto di prevenzione e contrasto al maltrattamento degli animali e pianificare adeguate misure al riguardo, – recita l’atto con cui si dispone l’acquisto di questi strumenti – si prevede di utilizzare speciali apparecchiature elettroniche per monitorare la presenza e il flusso di cani vaganti, in particolari zone difficilmente accessibili con i veicoli o anche a piedi". In sostanza, si tratta di droni (ne sono stati acquistati due, al prezzo di 650 euro) che consentiranno di monitorare per via aerea l’eventuale presenza sul territorio di randagi, con la possibilità di visionare in tempo reale le immagini grazie all’utilizzo della dashcam, videocamera da posizionare sul cruscotto dell’auto, in dotazione alla polizia locale e collegata al sito del servizio veterinario dell’Area Vasta tramite un tablet. Sul Villaggio del Cane invece la convenzione con l’attuale gestione è e scaduta, è già stato esperito un bando per individuare i nuovi gestori e l’appalto è stato assegnato a una cooperativa che è pronta da mesi a subentrare, ma che ancora resta fuori dai cancelli in quanto ci sono questioni da chiarire tra l’attuale gestore e il Comune.

Marisa Colibazzi