Non è ancora il tempo giusto per il cinema, non ci sarà la corsa alle sale al buio già dalla prossima settimana. Da Lunedì il ’giallo’ per quasi tutte le regioni consentirà di riaprire cinema e teatri, ma anche per loro vale la regola di tutti a casa entro le ore 22. Il coprifuoco così precoce perciò non aiuterà la ripresa dell’industria dello spettacolo, non...

Non è ancora il tempo giusto per il cinema, non ci sarà la corsa alle sale al buio già dalla prossima settimana. Da Lunedì il ’giallo’ per quasi tutte le regioni consentirà di riaprire cinema e teatri, ma anche per loro vale la regola di tutti a casa entro le ore 22. Il coprifuoco così precoce perciò non aiuterà la ripresa dell’industria dello spettacolo, non basterebbe nemmeno il rientro alle 23 per consentire di godere di una buona pellicola, gli amanti delle grandi sale, dei film da assaporare al buio, del pop corn e delle bibite da condividere devono aspettare ancora un po’.

Marcello Perugini del Multiplex Super8 di Campiglione spiega che per la sua struttura non ci sono le condizioni per riaprire, nemmeno in zona gialla: "Siamo ancora in piena pandemia, la gente esce poco, teme gli spazi chiusi". Il problema grande è anche il coprifuoco alle 22, si finirebbe per lavorare solo il sabato e la domenica pomeriggio: "Così non si riapre bene, non è sufficiente, speriamo che vengano modificate queste disposizioni. Non ci staremmo coi costi, non si riesce a riaprire tante sale con tutto il personale che ci vuole lavorando solo di pomeriggio". I cinema sono chiusi da novembre, quest’anno si è lavorato solo a settembre e ottobre: "Ci siamo attrezzati con le distanze e le igienizzazioni continue ma il problema è proprio nel pubblico, non vengono e in queste condizioni nessuna casa di produzione mette nel mercato film importanti. Le distribuzioni che contano aspettano tempi migliori". Perugini conta sulla campagna vaccinale: "Spero si possano fare dei passi da gigante nei prossimi mesi, io credo che noi potremmo pensare di riaprire da settembre, se si rimetterà in moto tutto il circuito. Prima è assolutamente improbabile, so che il cinema è una di quelle cose che mancano di più nella vita delle persone, ma la pandemia fa ancora paura".

Angelica Malvatani