Ha già vissuto traslochi e spostamenti importanti la dirigente dell’Isc Fracassetti Capoarco, Anna Maria Bernardini, oggi si appresta a vivere la stagione più complessa della scuola in generale, del suo Isc in particolare. Preside, come vede il rientro a settembre? "Intanto si comincia il primo settembre, per i ragazzi che avranno piani di apprendimento personalizzati, per recuperare le carenze del...

Ha già vissuto traslochi e spostamenti importanti la dirigente dell’Isc Fracassetti Capoarco, Anna Maria Bernardini, oggi si appresta a vivere la stagione più complessa della scuola in generale, del suo Isc in particolare.

Preside, come vede il rientro a settembre?

"Intanto si comincia il primo settembre, per i ragazzi che avranno piani di apprendimento personalizzati, per recuperare le carenze del passato. Il 14 andremo tutti, stiamo cercando di capire in che modo, ci stiamo lavorando in questi giorni".

La secondaria Fracassetti dovrà essere trasferita al nuovo plesso, questo aiuta a garantire le distanze?

"Certo, per la secondaria un plesso nuovo di zecca aiuta, potremo organizzare gli spazi al meglio, l’obiettivo è di accogliere tutti i ragazzi insieme e allo stesso tempo. Per la primaria la didattica a distanza è del tutto preclusa, per la secondaria, magari per i più grandi, qualche margine di manovra c’è, i ragazzi hanno dimostrato una bella autonomia. Intanto, dovremo capire come misurare quel metro di distanza che ci dovrà essere, abbiamo già immaginato di togliere la cattedra".

Come vi muovete per la programmazione?

"Si è avviato un confronto tra i tre Isc e il Comune, le soluzioni vanno trovate insieme, è una situazione che coinvolge tutti. Stiamo facendo ipotesi in attesa che alcune cose si chiariscano dal punto di vista normativo. In questo momento ci basiamo sul documento tecnico, manca qualche tassello, per noi sarà necessario abbattere qualche tramezzo, trovare soluzioni per il servizio mensa".

Nelle sue scuole quali sono i luoghi più critici, sulla base delle prescrizioni?

"Devo dire che non abbiamo classi con troppi alunni, al massimo arriviamo a 25 ragazzi. Qualche scuola primaria ha aule piccoline, penso ad esempio al Tirassegno o a Capodarco, ma sono pochi anche gli alunni e con qualche accorgimento ce la si può fare. La Cavour si trasferisce nei luoghi che lascerà la Fracassetti, vedremo come sistemare Capodarco, non esiste una soluzione unica, buona per tutti".

Angelica Malvatani