Una rete per costruire tolleranza, per educare, per risolvere e punire i carnefici. Si rinnova in prefettura il protocollo della rete territoriale antiviolenza, nel giorno dedicato al contrasto della violenza sulle donne. Il Prefetto Vincenza Filippi parla una giornata importante "che testimonia un percorso di consapevolezza di se, di giustizia e di dignità che le...

Una rete per costruire tolleranza, per educare, per risolvere e punire i carnefici. Si rinnova in prefettura il protocollo della rete territoriale antiviolenza, nel giorno dedicato al contrasto della violenza sulle donne. Il Prefetto Vincenza Filippi parla una giornata importante "che testimonia un percorso di consapevolezza di se, di giustizia e di dignità che le donne stanno intraprendendo, nel riconoscimento di diritti degli esseri umani sanciti dall’articolo 3 della Costituzione e che vedono in parità l’uomo e la donna, nel riconoscimento della vita". Un anniversario utile a rivitalizzare il protocollo che a partire dal 2017 i prefetti di Fermo, hanno inteso firmare, allargandolo sempre a componenti femminili, di enti, di istituti, di istruzione e cultura: "Abbiamo altri cinque aderenti che allargano con la loro firma la rete anti violenza. Non può essere un lavoro di principio ma una prassi reale che si tramuti in giornate vissute e rese operative tutto l’anno. I numeri sono ancora sconsolanti, anche in questo territorio sono aumentati i casi di violenza, registriamo il 32 per cento in più di violazioni al divieto di avvicinamento nell’ambito del codice rosso. Nel 2021 si registrano già 58 casi di violazione del codice che prevede nuovi reati, l’anno scorso erano una settantina, parliamo di situazioni già gravi". La musica nel giorno dedicato alle donne la mettono Massimo Mazzoni e Lucy Derosier, prima di ascoltare parole e poesie del passato che valgono per sempre. Le nuove firme sono quelle della consigliera di parità della Provincia di Fermo Alessandra Cognigni, del preside del liceo classico Annibal Caro Piero Ferracuti, delle avvocate Donatella Sciarresi, per il comitato pari opportunità dell’ordine dei medici e per l’osservatorio nazionale del diritto di famiglia, e Laura Botticelli per l’associazione avvocati per la famiglia.

a. m.