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29 apr 2022

Il reparto di Pediatria perde la dottoressa Lanfranchi: vince il concorso e va a Urbino

Il primario Pieragostini: "Perdiamo un grande medico, un elemento valido sia per la patologia neonatale che per la nefrologia". Donati: "Situazione drammatica"

Se ne va anche la dottoressa Roberta Lanfranchi, il reparto di pediatria del Murri perde un altro dei suoi professionisti e stavolta si tratta di una pediatra di grandissima esperienza, tra l’altro presidente della sezione Marche della società italiana neonatologia. La dottoressa Lanfranchi ha vinto il concorso come primario per l’unità operativa complessa di pediatria ad Urbino. A Fermo era anche responsabile della patologia neonatale, sicuro punto di riferimento per il primario Luisa Piergostini. A questo punto nel reparto fermano la situazione si fa drammatica, la dottoressa Pieragostini commenta: "Perdiamo un grande medico, con lei perdiamo un elemento valido sia per quanto riguarda la patologia neonatale che per la nefrologia neonatale e pediatrica. Urbino ha acquisito un ottimo elemento, dal primo luglio a Fermo rimarrò con altre due colleghe altrettanto valide, la dottoressa Giovanna Di Corcia, responsabile della neurologia neonatale e pediatrica e la dottoressa Lanciotti alla quale è affidata la genetica neonatale e la consulenza preconcepimento".

Di situazione drammatica in Pediatria a Fermo parla anche Giuseppe Donati, segretario Cisl Fp: "Da anni, il reparto va avanti, oltre per l’abnegazione e la professionalità dei pochi medici strutturati, grazie alle cooperative. Così però non si riesce a fornire un servizio pubblico di qualità. Non è giusto e nemmeno moralmente accettabile, che un genitore che affida il proprio figlio alle cure di un ospedale pubblico si trovi difronte un medico non assunto a seguito di concorso e selezione ma pagato a gettone e fornito da una cooperativa. Non è giusto per Pediatria figurarsi per il Pronto Soccorso. L’allarme la Cisl fp lo aveva dato non 2018, scrivendo che il fermano rischiava di perdere il reparto di Pediatria per mancanza di medici. Non si è lavorato negli anni per cambiare l’inerzia. Il caso della dottoressa Lanfranchi ne è l’esempio. Giusto da parte sua, cercare altrove una soddisfazione professionale che Fermo non le ha saputo riconoscere".

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