Illuminazione, bocciato il ricorso di Optima

Il Tar dà ragione al Comune che aveva deciso di annullare la gara di appalto per la gestione e la riqualificazione degli impianti comunali .

Illuminazione, bocciato il ricorso di Optima

Illuminazione, bocciato il ricorso di Optima

Il Tribunale amministrativo delle Marche ha respinto il ricorso presentato dalla società Ottima contro la decisione del Comune di annullare la gara di appalto per la gestione e riqualificazione degli impianti comunali della pubblica illuminazione. Dando ragione al Comune il Tar ha bloccato di fatto tutto il contenzioso che ha intralciato e avrebbe potuto continuare a farlo l’esecuzione della gara di appalto. "Bene la fine del contenzioso" si dirà. Tuttavia non si può cantare del tutto vittoria. Resta infatti irrisolto il problema della gestione e riqualificazione degli impianti di illuminazione che sono vecchi malfunzionanti, soggetti a continue rotture e non illuminano a sufficienza la città. Per la gestione dell’illuminazione l’attuale amministrazione sembra procedere assegnando di volta in volta direttamente il lavoro da fare a questa o a quall’altra ditta. Può l’amministrazione continuare a gestirli in questa maniera? Chi l’ha preceduta alla guida della città tramite il sistema del partenariato pubblico privato aveva prodotto un progetto per l’adeguamento normativo, l’efficientamento energetico la gestione e la manutenzione degli impianti. Progetto che è stato appaltato ma che è andato avanti a "Stop and go" a causa dei ricorsi al Tar delle due ditte intervenute all’evidenza pubblica: Ottima e Menowat. Ma proprio quando tra le due stava per sanarsi il contenzione la nuova giunta municipale, ha revocato l’appalto, sostenendo che: "alla luce delle valutazioni tecnico-economiche effettuate sussistono tutti gli elementi idonei a considerare opportuna e necessaria la revoca; si valuterà di affidare il servizio in house alla partecipata Sgds Multiservizi". Questo accadeva circa un anno fa quando tutto s’è fermato e si è iniziato a mettere i cerotti alle rotture degli impiantii. L’affidamento in house alla Sgds si presentava arduo da attuare trovandosi la partecipata in difficili condizioni sia economiche che manageriali. "Il Comune era finito in un pantano, adesso ne è uscito ed è libero di scegliere. La scelta politica che abbiamo intrapreso è quella di un’altra strada, ovvero efficientare la rete e impianti di calore attraverso un unico progetto con l’obiettivo di affidarlo in house alla Sgds Multiservizi" sindaco Valerio Vesprini che valuta estremamente importante l’esito positivo della vicenda.

Silvio Sebastiani