In scena la festa dei tifosi canarini "Passione, originalità e folkore"

Al parco dei via dei Mille ultras e non solo insieme ai supporter gemellati provenienti da Avezzano. Non poteva mancare il ricordo dei ragazzi scomparsi: Jacopo Bregoli, Alessio Mainquà e Simone Seghetta.

In scena la festa dei tifosi canarini   "Passione, originalità e folkore"

In scena la festa dei tifosi canarini "Passione, originalità e folkore"

La festa della Curva Duomo della Fermana era attesa da tempo. Lo scorso sabato a Fermo presso il parco dei via dei Mille a pochi metri dallo stadio ‘Bruno Recchioni’, tifosi e tifose gialloblu, insieme a quelli gemellati provenienti da Avezzano, si sono dati appuntamento già dal tardo pomeriggio per il dibattito con Pierluigi Spagnolo: "Nel bene e nel male, gli Ultras degli stadi hanno scritto pagine importanti del calcio italiano : ha spiegato, tra l’altro, il giornalista de ‘La Gazzetta dello Sport’ nonché autore dei libri ‘I Ribelli del Calcio’ e ‘Contro il Calcio Moderno’ – rappresentano quasi mezzo secolo di aggregazione e passione, originalità e folkore; purtroppo anche episodi di teppismo e violenza ma per cercare di comprendere cosa siano gli Ultras bisognerebbe abbandonare la zavorra dei pregiudizi e considerarli come una moltitudine spontanea, trasversale ed eterogenea che ama follemente una squadra e la città che quella squadra rappresenta".

Non poteva mancare il momento conviviale al quale hanno partecipato il sindaco Paolo Calcinaro, l’assessore allo sport Alberto Scarfini, il presidente della Fermana Umberto Simoni, l’amministratore delegato Vinicio Scheggia. Il dopocena, alla presenza delle rispettive famiglie, è stato dedicato al commovente ricordo dei tre giovani tifosi gialloblu scomparsi lo scorso anno: Jacopo Bregoli, il 36enne educatore della Nuova Ricerca Agenzia Res, venuto a mancare, a luglio, a causa di un incedente stradale; Alessio Mainquà il 40enne tifoso che una penosa malattia ha strappato all’affetto dei suoi cari e dei colleghi della Bakery di Campiglione, ad agosto. Ancora Simone Seghetta: il 45enne, papà di Noemi, Matteo e Sofia di 10, 8 e 6 anni spesso sugli spalti con lui e presenti all’evento, in occasione dell’incontro Fermana- San Donato dello scorso ottobre era pronto ad uscire e raggiungere i suoi amici allo stadio ma su quegli spalti non è mai arrivato perchè vittima di un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. La notizia aveva fatto sprofondare lo stadio in un silenzio assordante, lo stesso che sabato sera è stato rispettato in loro onore e che è stato accompagnato da decine di fiaccole rosse.

Gaia Capponi