"Io e Marcorè disposti a continuare. Ma nessuno ci ha contattato"

Sul cambio di guardia al Teatro delle Alpi, parla l’ex condirettore Tofoni: "Si chiude una ’bella stagione’".

"Io e Marcorè disposti a continuare. Ma nessuno ci ha contattato"

"Io e Marcorè disposti a continuare. Ma nessuno ci ha contattato"

Si è fatto un gran parlare di Neri Marcoré, ex direttore artistico del Teatro delle Api, ma insieme a lui, c’è sempre stato il condirettore artistico (anche lui ormai ex), Giambattista Tofoni che, negli ultimi 15 anni, ha curato soprattutto l’aspetto musicale delle stagioni teatrali, aspetto che, al momento, non sembra sia stato preso in considerazione. "Sia io che Neri eravamo disponibili a continuare – dice Tofoni – ma nessuno ci ha voluto contattare. Neri ha spiegato bene come sono andate le cose". Anche il suo è stato un contributo di peso.

"Con le limitate risorse a disposizione, abbiamo ospitato centinaia di artisti, tutti molto bravi, alcuni molto importanti: taluni li ritroveremo nella prossima edizione della storia della Musica del XXI Secolo".

E Neri Marcorè?

"A Neri dovrebbero erigere un monumento per la generosità, la disponibilità dimostrata, il suo attaccamento alla comunità per la direzione delle Api e per l’idea di RisorgiMarche: tutto fatto con spirito di servizio, gratuitamente, non ha mai percepito un compenso, né preteso rimborsi. Questo ‘benservito’, se analizzato esclusivamente dal mero punto di vista delle opportunità, costituisce oggettivamente una perdita notevole per l’intera comunità provinciale e regionale. Mi limito a elencare i fatti, poi ognuno è libero di fare le proprie scelte di politica culturale ed esprimere le proprie considerazioni su valori, scelte artistiche e altro".

E adesso, anche con lei discorso chiuso?

"Non lo so, non chieda a me. Il mio tempo è molto limitato, ho un’agenda fittissima e ho un’idea di cultura che mal si concilia con le nuove politiche degli assessorati, molto votate all’intrattenimento. Il Teatro delle Api è stato in questi anni il fortunato destinatario delle tante opportunità che mi si presentano per il lavoro che svolgo in Italia e in Europa (Tofoni è il direttore generale della rete europea dei festival della musica creativa e del Jazz, ndr). Ospitare questi artisti con le poche risorse che erano disponibili, è difficilmente replicabile ‘lungo tutto il globo terracqueo’ (ride ndr). Direi che si chiude una ‘bella stagione’".

Marisa Colibazzi