Una giornata per celebrare il 65esimo anniversario della fondazione di Italia Nostra è diventata anche l’occasione per ricordare i soci meritevoli. Sono 65 anni portati alla grande, sempre sulla breccia, sempre pronti a difendere i Beni Culturali e il Paesaggio italiani. Anche in questo momento di difficoltà del Paese, l’associazione riesce a svolgere la sua missione in modo capillare, intervenendo nei casi più eclatanti. Tante le battaglie portate avanti dai soci e dai volontari che si...

Una giornata per celebrare il 65esimo anniversario della fondazione di Italia Nostra è diventata anche l’occasione per ricordare i soci meritevoli. Sono 65 anni portati alla grande, sempre sulla breccia, sempre pronti a difendere i Beni Culturali e il Paesaggio italiani. Anche in questo momento di difficoltà del Paese, l’associazione riesce a svolgere la sua missione in modo capillare, intervenendo nei casi più eclatanti.

Tante le battaglie portate avanti dai soci e dai volontari che si impegnano ogni giorno, tra le solite difficoltà e quelle aggiuntive del coronavirus, che l’associazione ha deciso di festeggiare con la ’Giornata del socio meritevole’: un riconoscimento dedicato a coloro che si sono distinti per l’impegno profuso, mettendo a servizio del bene comune le proprie capacità e competenze. "Con loro – raccontano i referenti di Italia Nostra – la nostra associazione è ancora giovane negli ideali benché ancorata ai principi dei padri fondatori, proiettata verso il futuro ma con un occhio rivolto al passato, promotrice di consapevolezza ambientale".

Due le figure premiate a Fermo. Il primo è Lorenzo Trentuno, architetto e ingegnere, già consigliere di Italia Nostra Fermo a soli 29 anni, da tempo attivo sul territorio, collabora con le amministrazioni al recupero post terremoto 2016 degli edifici lesionati. Con la sezione fermana si è sempre dimostrato pronto ad intervenire in qualunque circostanza e per qualunque causa, presentando anche progetti di recupero di strutture o monumenti di rilevante interesse.

Per Italia Nostra in particolare Trentuno ha progettato il monumento a commemorazione delle vittime dell’incidente ferroviario del 26 novembre 1930, progetto poi finanziato dalla sezione con il patrocinio del Comune, e si è ampiamente dedicato alla realizzazione della serie di incontri ’Laboratorio Stazione – Salviamo la Stazione di Fermo Santa Lucia’.

E ancora, onore a Maria Mancini, che è socia di Italia Nostra dal 2006, presente in tutti i contesti, mai stanca di animare dibattiti e di trascinare nel suo entusiasmo altre persone. Sono tutte persona di grande umanità, ha vissuto e vive la sua vita in tutta normalità, nonostante i pregiudizi e le tante difficoltà che deve giornalmente affrontare. Difficoltà che, tutti gli amici che condividono con lei gli incontri, gli appuntamenti e le visite guidate toccano con mano e che sono ricorrenti, con quelle barriere architettoniche che persistono in tanti luoghi e che impediscono la fruizione dei più elementari servizi.