di Paola Pieragostini L’influenza stagionale che tutti gli anni colpisce mediamente il 20% della popolazione con picco a metà gennaio, quest’anno è fortemente diminuita. Nelle farmacie del Fermano, infatti, sono azzerate le vendite di medicinali per la cura di sintomi influenzali, parainfluenzali e gastrointestinale. A sostenerlo, i medici farmacisti. "Quest’anno la percentuale media di manifestazione di influenza stagionale è di circa il 5%. – dice Marco Meconi vicepresidente della Federfarma delle Marche, presidente della...

di Paola Pieragostini

L’influenza stagionale che tutti gli anni colpisce mediamente il 20% della popolazione con picco a metà gennaio, quest’anno è fortemente diminuita. Nelle farmacie del Fermano, infatti, sono azzerate le vendite di medicinali per la cura di sintomi influenzali, parainfluenzali e gastrointestinale. A sostenerlo, i medici farmacisti. "Quest’anno la percentuale media di manifestazione di influenza stagionale è di circa il 5%. – dice Marco Meconi vicepresidente della Federfarma delle Marche, presidente della Federfarma farmacie rurali della provincia di Fermo e titolare della farmacia Lunerti di Altidona –. Generalmente l’influenza si manifesta a dicembre per raggiungere il picco tra il 15 e 30 gennaio. Ad ora la situazione è quasi azzerata, con conseguente annullamento di richiesta di medicinali come sciroppo e pastiglie per la gola e farmaci antinfluenzali. In forte calo anche le vendite di prodotti per aerosol e di antibiotici, tranne quelli che vengono somministrati ai pazienti Covid per non incorrere nelle conseguenze della malattia".

Accanto alla mancata ondata di influenza stagionale, anche la sensibile diminuzione dei virus parainfluenzali come raffreddore (che mediamente sta colpendo un decimo delle persone rispetto agli altri anni) e gastrointestinali. "Ad influire sull’andamento – spiega Meconi – sono le misure obbligate contro il contagio Covid. L’uso di mascherina, l’attenzione a lavare le mani, la non frequentazione di locali affollati, lo smart working e il fatto che bambini e studenti non vanno a scuola con i primi sintomi di raffreddore, impediscono il diffondersi dell’influenza. Ciò non significa che si debba abbassare la guardia. Il fatto che il picco influenzale si sia registrato statisticamente a gennaio – conclude – non è una legge. Ci sono stati anni in cui l’influenza ha raggiunto il picco anche ad aprile. Quindi, oltre ad auspicare che non si verifichi, è bene continuare a stare attenti".

Sensibilissimo calo della vendita di farmaci influenzali e parainfluenzali anche per Gianluca Tulli, della farmacia Pompei Michele, di Porto San Giorgio. "Per ora l’influenza non è esplosa – dice –, ma abbiamo davanti il mese di febbraio da superare. Sono diminuite anche le richieste di farmaci per la cura di malesseri da colpo di freddo, così come quelli per la cura dell’influenza nei bambini". "La vendita di sciroppi, spray e caramelle per il mal di gola – dicono dalla Farmacia Ciucani di Fermo – hanno un’incidenza minima rispetto agli altri anni". "Fino ad ora – dicono dalla farmacia Astorri di Fermo – abbiamo registrato una richiesta quasi nulla di farmaci influenzali e parainfluenzali".