La fondatrice del Gruppo Famiglia. Addio al sorriso di Anna Arres. Per tutta la vita amica degli ultimi

Se n’è andata a 75 anni, il cordoglio di sindaci e collaboratori per la scomparsa di un simbolo di inclusione

La fondatrice del Gruppo Famiglia. Addio al sorriso di Anna Arres. Per tutta la vita amica degli ultimi

La fondatrice del Gruppo Famiglia. Addio al sorriso di Anna Arres. Per tutta la vita amica degli ultimi

Sapeva sorridere anche con gli occhi Anna Arres, persino nei tempi più duri. Sorrideva e illuminava tutto, mentre combatteva le sue battaglie e raccoglieva i frutti di un impegno grande, una rivoluzione che mette al centro di tutti i più fragili. Oggi che Anna se n’è andata, a 75 anni, forse vorrebbe sorrisi e un dolore che si scioglie dentro un noi, quello della famiglia che ha saputo costruire, a Fermo, a Porto San Giorgio, ovunque sia passata. Oggi sono i suoi collaboratori del Gruppo Famiglia a portare avanti la sua storia, nell’accoglienza di venti persone, così come lei sapeva fare, nell’amore, nel rispetto, nella valorizzazione di quello che ciascuno sa fare, non di quello che non si riesce. Uno spazio bello che era il luogo e la casa di tante persone che non l’avevano e che l’hanno scelta.

Lo ricorda Giuseppe Buondonno, il padre psichiatra con Anna ha compiuto passi importanti nel mondo del disagio psichiatrico, all’indomani della legge Basaglia: "Al dolore collettivo si aggiunge un dolore privato per me – sottolinea Buondonno – si chiude un pezzo di storia che è di coraggio e di lungimiranza. Un impegno e un senso concreto della solidarietà in direzione dei più deboli, prima della disabilità fisica poi nella capacità di fare da sponda alla chiusura del manicomio. Ci mancherà il suo coraggio nel non piegare mai la testa di fronte a chi non garantiva i diritti di tutte le persone con un senso profondo di uguaglianza e di giustizia".

L’associazione di Anna è una onlus, il sogno è cominciato negli anni ’70, come raccontava lei stessa qualche anno fa, subito dopo la pandemia: "Con mio marito, disabile anche lui, eravamo tra i pionieri della Comunità di Capodarco, insieme con don Franco. Ad un certo punto abbiamo deciso di uscire e di costruire qualcosa di nostro, a Porto San Giorgio, una comunità per disabili ma anche per malati psichiatrici. I primi anni sono stai veramente complicati, vivevamo con una stufetta soltanto e intanto condividevamo progetti ed esperienze con i pazienti del manicomio, con la collaborazione di quello straordinario psichiatra che è stato Ernesto Buondonno". Una storia che dura ancora oggi e che ha dato la via a tante iniziative di solidarietà, come sottolinea il sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini: "Esprimo le mie più sentite condoglianze per la perdita di Anna Arras, figura illustre nell’ambito sociale cittadino. Il suo impegno e la sua dedizione resteranno sempre nel cuore della nostra comunità". Di una illuminata stagione di diritti e di inclusione rimane solo il ricordo, sottolinea l’ex sindaco Loira: "Dopo Pasqualino Virgili, anche Anna Arras se n’è andata, questi sono i personaggi per cui ci si può sentire orgogliosi di appartenere a questa comunità". La camera ardente è alla casa funeraria di via Cattaneo a Fermo, domani alle 10 il rito laico per salutare Anna, con testimonianze e ricordi spontanei, prima della cremazione, come ha deciso lei stessa, padrona della sua vita fino alla fine.

Angelica Malvatani