La Italappalti è fallita. Lo ha deciso il tribunale di Fermo, respingendo l’istanza presentata dalla società. L’impresa edile di Porto San Giorgio aveva avviato una procedura per bloccare le azioni cautelari o esecutive per la dura ta delle trattative e la formalizza zione dell’accordo di ristruttura zione debiti. In campo c’erano una serie di accordi raggiunti con le banche, creditrici della società. Ma il...

La Italappalti è fallita. Lo ha deciso il tribunale di Fermo, respingendo l’istanza presentata dalla società. L’impresa edile di Porto San Giorgio aveva avviato una procedura per bloccare le azioni cautelari o esecutive per la dura ta delle trattative e la formalizza zione dell’accordo di ristruttura zione debiti. In campo c’erano una serie di accordi raggiunti con le banche, creditrici della società. Ma il giudice di Fermo Sara Marzialetti non ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati Nicola Canes sa, Matteo Maci e Marta Fusco, e ha subito dichiarato il fallimento della società. Curatore è stato nominato il commercialista Luca Capozucca di Civitanova. Ai creditori è stato assegnato un termine di trenta giorni prima dell’adunanza, per presentare le domande di insinuazione nello stato passivo. Il termine è stato fissato al 14 dicembre, la prima udienza per l’esame dello stato passivo sarà il 13 gennaio. Tra i creditori richiedenti è indicata Fedaia Spv, società di cartolarizzazione dei crediti. Dagli ultimi bilanci societari, risultava un buco di quasi 30 milioni di euro. La società di Federico Alici Biondi comunque non molla e annuncia da subito il ricorso al tribunale di Ancona, per contestare la dichiarazione di fallimento e andare avanti con il progetto di rilancio che ha, tra le sue carte migliori, l’operazione piazza Pizzarello: l’Università vuole infatti acquistare l’incompiuta che grava sul quartiere. Ci sarebbe posto per gli uffici e anche per un parcheggio interrato, che sarebbe già praticamente completato. Per il momento, l’ateneo non ha voluto commentare sulle traversie della società, con cui aveva due contratti preliminari ormai scaduti. L’impressione è che ci sia l’intenzione di andare avanti con un progetto che ha anche l’appoggio dell’amministrazione comunale. Se il fallimento sarà annullato, si riaprono le trattative con Italappalti. Altrimenti bisognerà trattare con il curatore e vedere se ci possano essere altri interessati a quell’immobile e agli altri della società, in particolare gli ultimi palazzi della lottizzazione Neopolis in via Valenti.