La parità di genere abita alla Dami

Il suolificio ha ottenuto una prestigiosa certificazione assieme ad altre nove imprese marchigiane

La parità di genere abita alla Dami

La parità di genere abita alla Dami

Tra le pratiche mirate a introdurre nelle aziende una nuova cultura della parità di genere c’è una certificazione ad hoc che riguarda, nelle Marche, 10 imprese accreditate su 400. E una di queste è il suolificio Dami. Il dato è emerso all’evento "Dalla parità di genere alle organizzazioni intelligenti", la prima iniziativa regionale su come la certificazione Unipdr 125 influenzi la competitività e la sostenibilità delle imprese. L’appuntamento è stato fortemente voluto da Elisabetta Pieragostini (Ceo di Dami) che, convinta dell’importanza di questa tematica e fermamente determinata a portarla avanti, ha riunito esponenti delle istituzioni, delle imprese e della ricerca all’Auditorium Graziano Giusti.

Dami ha nel proprio Dna una politica egualitaria ed antidiscriminatoria ed è stata una delle prime ad inseguire e ottenere questa certificazione. Il board di controllo dell’azienda è all’80% femminile, con una governance quasi interamente composta da donne. Una simile innovazione culturale introduce uno stile manageriale della condivisione e della relazione orizzontale, antigerarchica, in cui nessuno dipende dall’altro e in cui tutti sono rivolti a una proficua collaborazione collettiva. Per Paola Nicolini, (docente di Psicologia dello Sviluppo all’Università di Macerata e assessore alle politiche sociali del Comune di Recanati) le pari opportunità passano dalla necessità di costruire un sistema articolato in grado di realizzare compiutamente l’inclusione che troppo spesso purtroppo rimane sulla carta. Isabella Cardinali, avvocato e giornalista, sostiene che secondo gli ultimi dati una donna su cinque lascia il posto di lavoro per salvaguardare il proprio ruolo di madre. Si ritiene, per retaggio, che la relazione di cura competa soltanto alla figura femminile, anche se dopo l’introduzione dell’affido condiviso qualcosa sta cambiando.

Intorno a questa tematica, hanno portato un contributo anche Michela Romagnoli (assessore Pari Opportunità di Sant’Elpidio a Mare), Maria Teresa Berdini (presidente Commissione Pari Opportunità Consiglio Ordine Commercialisti), Laura Botticelli (presidente Consiglio Provinciale Ordine degli Avvocati di Fermo), Fabrizio Luciani (presidente Confindustria Fermo), Daniele Lucchetti (Business Development Manager Bureau Veritas Italia), Attilio Gullì (Consulente del lavoro), Silvia Mattioli (Psicologa del Lavoro) e Chiara Biondi (assessore alle Pari Opportunità della Regione Marche).

Marisa Colibazzi