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1 mag 2022

La rinascita di Falerone parte dai cittadini: ora via all’associazione

Tra i partecipanti c’è anche lo storico Armellini: "Vogliamo predisporre un calendario di iniziative che affianchi la Summer School"

La ‘Comunità di Patrimonio’ di Falerone è nata a dicembre 2021 in riferimento al progetto ‘Living with Earthquakes’ delle Università Politecnica di Ancona e Cambridge sotto la guida del docente Antonello Alici. Quella di Falerone è una delle prime ‘Comunità di Patrimonio’ delle Marche, sorta in seguito all’adozione della ‘Convenzione di Faro’. Un gruppo di cittadini, tra cui lo storico locale Marco Armellini, si è già messo a disposizione per rianimare un paese duramente provato dal sisma e affiancare l’Amministrazione nel programma di recupero. "Il programma si fonda su tre pilastri: recupero funzionale e architettonico degli spazi pubblici – spiega il referente delegato dal sindaco Marco Armellini – anche in vista della loro futura gestione; animazione culturale e partecipazione della cittadinanza; infine creazione di nuove opportunità di lavoro, specie per i giovani". Per questi obiettivi il Cdp sta lavorando alla creazione di un’associazione che possa garantire la realizzazione materiale dei progetti.

"Gli obiettivi immediati – continua Armellini – sono la formalizzazione giuridica dell’associazione e la predisposizione di un calendario di iniziative che affianchi la Summer School che si terrà dal 16 al 25 luglio. Si cercherà di connettere le attività di studio di docenti e studenti internazionali con il notevole patrimonio storico e culturale di Falerone, coinvolgendo gli abitanti in un processo di re invenzione del futuro del paese. Gli spunti non mancano: da Falerio Picenus, oggetto di studi da parte dell’Università di Bologna, alla ricca memoria storica, le specificità gastronomiche, all’artigianato dell’intreccio della paglia. Stiamo anche valutando collaborazioni, nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne. Senza la partecipazione dei cittadini non ci sarà futuro per i paesi dell’entroterra".

a. c.

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