I lavori in corso stanno creando disagi al traffico (Foto Zeppilli)
I lavori in corso stanno creando disagi al traffico (Foto Zeppilli)

Fermo, 8 agosto 2019 - C’era una volta la città dell’arte, oggi c’è la citta dei cantieri. Senza ironizzare più di tanto e facendo i conti con la realtà quotidiana, è questa la situazione attuale a Fermo, dove i lavori in corso per la realizzazione del nuovo acquedotto, hanno letteralmente mandato in tilt la viabilità cittadina. È bastato un piccolo intoppo come quello dell’altro ieri, quando un mezzo pesante ha perso parte del carico d’olio che stava trasportando, per paralizzare il traffico e creare code chilometriche.

Solo il lavoro della polizia municipale, degli operai del Comune, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, ha permesso in serata di sbrogliare una situazione a dir poco difficile. Per la cronaca va detto che la polizia municipale nel giro di un’ora ha rintracciato il conducente del camion, che dovrà risarcire i danni creati agli automobilisti rimasti vittime di incidenti a causa dell’asfalto reso scivoloso dalle perdite d’olio. Per lui scatterà anche la denuncia alla Procura per lesioni colpose, visto che un 60enne, caduto in sella al suo scooter, è rimasto ferito ed è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Detto ciò resta il vero nodo della situazione in cui si trova la città.

Principalmente ci sono due cantieri che sono al centro delle polemiche: quello davanti al biennio dell’Iti Montani, zona arco di Sant’Antonio, e quello di viale Trento Nunzi, zona rotatoria di San Giuliano. Entrambi sono gestiti dal Ciip, il Consorzio idrico Piceno. Secondo i cittadini, dati alla mano, questi cantieri andrebbero molto a rilento, provocando disagi quotidiani al traffico e alla qualità dell’acqua. È praticamente trascorso un anno da quando la zona dell’arco di Sant’Antonio, quella di fronte all’Iti e alle carceri, è praticamente sprofondata per il lavori in corso. Nonostante sia passato tutto questo tempo, il cantiere è ancora in quell’area e non si capisce il motivo di tante lungaggini.

Nei giorni scorsi è stato raggiunto l’apice delle proteste e dei disagi, quando è stata sospesa l’erogazione dell’acqua in quella zona, coinvolgendo anche strutture come l’ospedale e il carcere. Per carità, una sospensione annunciata, ma alla resa dei conti, mentre l’acqua non arrivava più nelle tubature, nessuno stava lavorando nel cantiere. È proprio questo il punto, specialmente nel cantiere della rotatoria di San Giuliano. In una zona nevralgica come quella le operazioni vanno a rilento. Troppo a rilento. Sono mesi che gli operai lavorano in un tratto di 400 metri. Forse il Ciip dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di alternare gli operai anche in turni notturni e nei festivi, in modo da velocizzare le opere.