FABIO CASTORI
Cronaca

Lavoro nero a Porto Sant’Elpidio (Fermo): metà degli operai non era in regola

Blitz della Guardia di Finanza in un’azienda che produce parti per calzature: sospesa l’attività e maxi multa per il titolare

Lavoro in nero a Fermo: blitz della Finanza

Lavoro in nero a Fermo: blitz della Finanza

Fermo, 23 maggio 2023 – Era un vero e proprio ‘festival’ dei lavoratori a nero l’azienda di Porto Sant’Elpidio, che produce parti in cuoio per calzature, oggetto dei controlli dei finanzieri del Comando provinciale di Fermo. Attraverso l’approfondimento di informazioni acquisite grazie a una costante attività di intelligence, unita a diversi appostamenti vicino all’opificio, i militari delle Fiamme Gialle hanno individuato una serie di persone che si recavano tutti i giorni nella sede dell’impresa, numericamente di gran lunga superiori rispetto ai dipendenti riscontrati dalle banche dati.

L’accesso dei militari del Gruppo di Fermo nei locali aziendali ha consentito di appurare la presenza di nove lavoratori – oltre al legale rappresentante e al socio – di cui cinque sono risultati non regolarmente assunti. Grazie ai riscontri effettuati sulle dichiarazioni rese dagli operai, al contraddittorio con la parte e all’analisi della documentazione acquisita presso il consulente del lavoro, gli uomini della Guardia di Finanza constatato varie tipologie di violazioni: i lavoratori, infatti, prestavano la propria attività in assenza di regolare contratto, in alcuni casi anche da diversi mesi. Per tale ragione, il datore di lavoro è stato colpito dalla cosiddetta maxi sanzione, per un ammontare minimo di 16.200 euro e massimo di 97.000.

Dopo gli accertamenti eseguiti, i militari delle Fiamme Gialle hanno applicato la sanzione prevista, per un totale di 5.000 euro, in ragione delle retribuzioni a mezzo di denaro contante ricostruite nei confronti dei lavoratori non in regola. Il superamento della soglia del 10% dei lavoratori presenti in azienda, occupati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro ha determinato anche la sospensione dell’attività imprenditoriale, con le conseguenti sanzioni comminate dal competente ispettorato territoriale del lavoro di Ascoli.

"La Guardia di Finanza – spiega il comandante provinciale, il colonnello Massimiliano Bolognese – a tutela degli interessi dei lavoratori e dell’economia legale, è sempre in prima linea nel contrasto al lavoro nero, una piaga per l’intero sistema economico che sottrae risorse all’erario, mina gli interessi dei lavoratori e provoca una competizione sleale con le imprese che operano nel rispetto delle regole".