Lido Tre Archi (Fermo), 7 giugno 2018 - Fermo esporta buone pratiche di gestione del centro storico. È in partenza per Metz, in Francia, il sindaco Paolo Calcinaro che è stato invitato a partire ad un convegno per riflettere proprio sul rilancio dei cuori antichi delle città. Non solo centro storico però, in questo momento al centro del dibattito c’è Lido Tre Archi.

È pronto il progetto per investire i milioni di euro di ricucitura delle periferie? «E’ un progetto bello e importante, parte dalla sicurezza, come concertato anche con il prefetto che sulla questione ha voluto la convocazione di un apposito tavolo. Dunque previsto un sistema di videosorveglianza importante, ma il cuore di tutto è la vivibilità che si vuole garantire a più fasce di età, scopo finale è quello di attrarre gente anche di fuori quartiere. Mi fa sorridere l’atteggiamento di chi scopre Tre Archi solo nelle ultime tre settimane e lo fa per criticare. Noi partiamo da un dialogo che abbiamo con il quartiere con le sue varie componenti, anche diverse, che è quotidiano».

Lo sport al centro di tutto? «Tante strutture sportive, sì, ma anche il decoro urbano, lo spazio per il tempo libero, perché sia un posto dove si può stare. La video sorveglianza servirà per far capire che non è più tempo di rimanere in quella zona per chi traffica e anche per conservare quello che si andrà a fare. I tempi sono ristretti e dati dal ministero, nel giro di pochi anni vedremo i risultati e porteremo benefici anche ai vicini San Tommaso e Casabianca».

Intanto, siamo pronti all’accoglienza turistica, il calendario delle iniziative c’è già? «Ci stiamo lavorando molto, nei limiti delle risorse, per il futuro potremo contare anche sul supporto della tassa di soggiorno, so che gli assessori Torresi e Trasatti si stanno impegnando a fondo e faccio loro i miei complimenti. So che non è facile, il terremoto ancora si sente ma chi si limita al lamento e alla preoccupazione sbaglia. Abbiamo dato un’attenzione senza pari alla promozione e alla valorizzazione della città tutta. Un impegno non immune da pecche ma se paragonato con gli anni addietro si commenta da solo. Andare tra la gente e sentire l’apprezzamento ci fa bene, forse dovremo fare proprio noi fermani uno sforzo in più, ci sono quelli che non ‘je vasta’ mai, invece di essere orgogliosi di un luogo che incanta tutti».

Il sindaco spera di vedere presto l’avvio delle nuove scuole medie, per le quale ci sarà un incontro decisivo il 13 giugno con la commissaria per la ricostruzione De Micheli. In questi giorni tiene banco anche la targa per ricordare la morte di Emmanuel, la metterete? «Questa città ha sofferto fin troppo un marchio che non merita soprattutto per quello che fa quotidianamente, Fermo accoglie molto e anche molto più di altre realtà similari, con responsabilità e garbo apprezzabili. Rivedere sottolineata ancora la parola razzismo no, basta, non puniamo ancora la città con il ripetersi di un razzismo lontano da quello che realmente si fa qui. Dopo di che il ricordo per il dolore per un ragazzo morto ingiustamente, questo è qualcosa di legittimo e credo che sia facile trovare un accordo».