FABIO CASTORI
Cronaca

Litiga con la compagna e lei incendia la tenda da campeggio con lui dentro

Tragedia sfiorata a Porto Sant'Elpidio dove, nella notte, si è consumato il tentativo di vendetta. Sul posto vigili del fuoco, polizia e sanitari del 118. Ad incastrare l'attentatrice una testimone che ha visto una figura femminile appiccare il rogo

I vigili del fuoco in azione a Porto Sant’Elpidio, dove ci sarebbe stato un incendio doloso a una tenda da campeggio

I vigili del fuoco in azione a Porto Sant’Elpidio, dove ci sarebbe stato un incendio doloso a una tenda da campeggio

Porto Sant'Elpidio, 9 luglio 2024 - Litiga con la sua compagna e lei, per vendicarsi, dà fuoco alla tenda da campeggio dove stava soggiornando con lui dentro. C’è mancato poco che una lite tra conviventi si trasformasse in tragedia e solo la prontezza di riflessi del giovane, oggetto dell’attentato, ha evitato il peggio. E’ accaduto nella notte a Porto Sant’Elpidio, nella zona adiacente alla Ex Fim e vittima della ritorsione incendiaria è stato un 31enne del posto di origini tunisine. Erano da poco passate le tre quando il giovane, che stava dormendo in tenda, è stato svegliato dai bagliori delle fiamme e dal fumo che lo stava circondando. La rapidità di reazione gli ha permesso di uscire in tempo prima di rimanere intrappolato. Il 31enne, ha immediatamente allertato i vigili del fuoco e, nel frattempo, ha cercato di spegnere il rogo, rimanendo lievemente ustionato. I pompieri, tempestivamente intervenuti sul posto, hanno poi domato le fiamme in pochi minuti. Sul luogo dell’incendio anche i sanitari del 118 che hanno medicato il giovane senza la necessità di trasportarlo in ospedale.

Sull’inquietante vicenda indaga la polizia che, come detto, sta battendo principalmente la pista della vendetta per una lite tra fidanzati. La vittima dell’attentato ha infatti raccontato agli investigatori della questura di aver litigato violentemente con la sua compagna con la quale stava dormendo in tenda e che lei, dopo il bisticcio se ne era andata. Sul luogo dell’incendio anche gli specialisti della polizia scientifica, che dopo tutti i rilievi tecnici, hanno raccolto ogni reperto utile alle indagini rinvenuto nell’area circostante. Dai risultati incrociati dei tecnici dei vigili del fuoco e degli specialisti della questura, è emerso che si tratta sicuramente di incendio doloso. Il rogo è stato appiccato senza l’uso di benzina o altri acceleranti e, molto probabilmente, con un accendino accostato al telo della tenda in tre diverse zone. I poliziotti hanno sentito anche una testimone che avrebbe visto una figura femminile avvicinarsi alla tenda e poi incendiarla. Gli investigatori stanno ora cercando l’indiziata numero uno per interrogarla.