Marziali premiata ai ‘Factanza Awards’

Laura Marziali, presidente dell'Odv oncologico, premiata ai ‘Factanza Awards’ per il suo impegno nella rappresentazione delle diversità e dei diritti delle persone affette da cancro.

Marziali premiata ai ‘Factanza Awards’

Marziali premiata ai ‘Factanza Awards’

La montegiorgese Laura Marziali premiata ai ‘Factanza Awards’ a cura della media company Factanza, avvenuta durante la cerimonia che si è tenuta al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo Da Vinci a Milano. Laura Marziali, presidente dell’Odv (Organizzazione di Volontariato) che si occupa di oncologia e diritti delle persone che hanno il cancro, era risultata tra le finaliste della categoria ‘Humans Award’, un riconoscimento nato per chi utilizza gli strumenti digitali per rappresentare e valorizzare le diversità. "Aver vissuto il cancro quando avevo 28 anni – ha raccontato Laura Marziali - mi ha fatto capire che la patologia oncologia, la malattia in generale, la condizione di fragilità e poi la condizione di disabilità visibile o invisibile causate dal cancro, non sono soltanto le condizioni che una persona vive attraverso il proprio corpo, ma diventano sociali, collettive e politiche. La malattia in qualche modo investe tutta la società e tutti gli ambiti della nostra vita. Mi sono detta che ci sono tante persone che non hanno voce, altre che non possono più averla e tante invece che vogliono gridare forte. Prendo coraggio e urlo, urlo per tutte le persone. E poi c’è una cosa che mi piacerebbe dire:diversità è una parola che deriva dal latino e significa ‘guardare oltre’, io vi prego di non voltarvi dall’altra parte, guardateci per come siamo e per ciò che siamo". Questo premio, si legge nella nota, è dedicato ad ogni persona che è stata male o sta male, ad ogni persona che vive o ha vissuto il cancro e sa quanta complessità personale e sociale la malattia porta. Questo riconoscimento è per chi si sente invisibile, per chi ogni giorno ha paura, per chi vive la solitudine anche dopo la frase ‘va tutto bene’, per chi nel corpo non si riconosce più, per chi non c’è più e per chi resta nel dolore più profondo.

Alessio Carassai