La movida sangiorgese non si smentisce. E’ bastato il primo weekend senza le limitazioni e senza restrizioni di orario disposte dai sindaci con il prefetto, come avvenuto lo scorso fine settimana, per far sì che le vecchie cattive abitudini tornassero subito d’attualità. Nella notte tra sabato e domenica, infatti, si è consumata una maxi rissa che ha visto coinvolti decine di giovani. È accaduto sul lungomare Gramsci centro, nei pressi dello chalet ’Betty Boop’. Sul preoccupante episodio...

La movida sangiorgese non si smentisce. E’ bastato il primo weekend senza le limitazioni e senza restrizioni di orario disposte dai sindaci con il prefetto, come avvenuto lo scorso fine settimana, per far sì che le vecchie cattive abitudini tornassero subito d’attualità. Nella notte tra sabato e domenica, infatti, si è consumata una maxi rissa che ha visto coinvolti decine di giovani.

È accaduto sul lungomare Gramsci centro, nei pressi dello chalet ’Betty Boop’. Sul preoccupante episodio indaga la polizia di Fermo, intervenuta sul posto insieme con i carabinieri di Porto San Giorgio e alla vigilanza privata impegnata nei controlli della fiera dei fiori in corso nel centro delle città. Al momento del loro arrivo, però, i due schieramenti protagonisti del violento scontro avevano già fatto perdere le proprie tracce e gli investigatori hanno potuto ricostruire l’accaduto solo attraverso le testimonianze raccolte da chi era presente. Sembrerebbe che poco dopo l’una, due gruppi di ragazzi ubriachi, siano stati protagonisti di un battibecco e che ad un certo punto uno dei giovani presenti abbia tirato fuori una bomboletta di spray al peperoncino e ne abbia spruzzato il contenuto contro alcuni componenti del gruppo rivale.

Da lì la reazione violenta e lo scontro fisico a calci e pugni. Dopo un primo regolamento di conti, pare che alcuni giovani abbiano preso di mira il ragazzo con la bomboletta al peperoncino e lo abbiano rincorso tra gente, seminando il caos. Alla fine l’intervento delle forze dell’ordine ha disperso i protagonisti della rissa.

Alcuni di loro avrebbero le ore contate perché sarebbero stati riconosciuti dai due agenti privati intervenuti per primi per placare gli animi. Un fatto grave che mette a nudo la superficialità con cui i sindaci hanno rinunciato troppo presto alle misure restrittive anti assembramento. Eppure un preavviso importante c’era già stato lo scorso week end, quando, sempre a Porto San Giorgio, un gruppo di vandali aveva colpito nella stazione ferroviaria, dove, dopo aver dato fuoco a due cassonetti dei rifiuti, era fuggito, lasciando che le fiamme si propagassero fino a raggiungere la macchina delle fototessere.

L’episodio di ieri notte, tra l’altro, riaccende anche la protesta di alcuni residenti del lungomare centro contro la movida fino a tarda notte che coinvolge soprattuttto i giovanissimi.

È stata una nottata decisamente più tranquilla, sul fronte assembramenti e movida, a Porto Sant’Elpidio dove non si sono registrate criticità.