In ospedale
In ospedale

Fermo, 4 dicembre 2018 - Appena tornati da una vacanza in Giappone hanno iniziato ad accusare febbre alta, forti mal di testa e nausea. A quel punto, preoccupati, hanno deciso di recarsi al Pronto soccorso, dove è stata diagnosticata loro una sospetta meningite. L’allarme è scattato ieri pomeriggio quando al Murri sono giunte sei persone di Fermo, tre uomini e tre donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni. Al Pronto soccorso è subito scattato il protocollo per i sospetti casi di patologie da infezione e le tre coppie sono state messe in isolamento per gli esami di rito. Dopo i prelievi del sangue due persone sono state ricoverate nel reparto di malattie infettive, mentre le altre quattro sono rimaste in osservazione. Ora bisognerà capire se si tratti di meningite, batterica o virale, o di qualche altro tipo di infezione. Al momento dalle fonti sanitarie del Murri non trapela alcuna notizia.

La meningite è una seria patologia provocata da un processo infiammatorio a carico delle meningi, le tre sottili membrane che rivestono l’encefalo e il midollo spinale. La malattia può essere virale o batterica. La meningite virale, che risulta essere priva di batteri all’esame microscopico,  è meno grave, ma anche la più comune, e si risolve in una decina di giorni. La meningite batterica, invece, seppure più rara, è estremamente seria, potendo avere conseguenze fatali.

I batteri più frequentemente coinvolti nella sua insorgenza sono il meningococco, in particolare i suoi sierogruppi A, B, C, W 135 e Y. La trasmissione in questo caso avviene per via respiratoria e nel 10-20 % dei casi la malattia ha un decorso fulminante, potendo portare alla morte in poche ore, nonostante una terapia adeguata. 

Lo scorso anno sono stati tre i casi registrati a Fermo: si è trattato di meningite virale per uno di loro e di pneumococco per gli altri due. Lo pneumococco è un batterio che arriva al cervello attraverso il flusso sanguigno da altre parti del corpo e, oltre alla meningite batterica, può causare polmonite e infezioni alle prime vie aeree respiratorie.