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11 mag 2022

Messa in ricordo di Aliberti

Questa mattina alle 11 al santuario della Madonna dell’Ambro di Montefortino si terrà una cerimonia per ricordare la tragedia che si verificò l’11 maggio 1972, in cui morì Rossano Aliberti. Una storia che scosse la popolazione di diversi paesi dell’alta e media Valtenna. I fatti vennero raccontati minuziosamente da padre Maurizio Pierantoni, missionario e rettore del santuario dell’Ambro di quel tempo. "Era il giorno dell’Ascensione – spiegò padre Pierantoni – al mattino presto arrivò un gruppo di giovani di Monte San Martino, con l’intenzione di andare a raddrizzare la Croce che si trovava a 1.553 metri su uno spuntone di roccia nella montagna sovrastante il santuario. Era una vecchia Croce di ferro, costruita con pezzi di binario, alta circa 4 metri e ben visibile dal santuario. I fulmini che spesso cadevano in quella zona l’avevano piegata e mezza distrutta. Quei giovani, dopo aver ascoltato la santa messa, erano partiti per il Pizzo, appena arrivati iniziarono a smontare la croce e raddrizzare i pezzi. La croce era stata poi rimontata e ancorata al terreno. Erano le 11, il cielo iniziava a coprirsi, uno del gruppo invitò gli altri a muoversi per evitare il maltempo. Uno dei ragazzi però si era fermato ad ancorare un tirante, mentre stava alzando il martello al cielo venne colpito da un fulmine e stramazzo a terra. I ragazzi del gruppo si prestarono per i soccorsi: ma il ragazzo colpito dal fulmine era già morto".

Alla fine venne costruita una nuova croce più grande e meglio ancorata, e per volere della famiglia fu realizzata una lapide in cui è scritto ‘Salii questo monte e sistemai la Croce. Non ridiscesi, ma proseguii per il cielo. Rossano Aliberti’. A celebrare la funzione sarà padre Gianfranco Priori, rettore del santuario dell’Ambro di Montefortino.

a. c.

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