Carabinieri sul luogo del tragico ritrovamento (Zeppilli)
Carabinieri sul luogo del tragico ritrovamento (Zeppilli)

Fermo 3 novembre 2018 - Era riverso a terra senza vita, probabilmente morto da due o tre giorni. E’ giallo sul macabro ritrovamento fatto nella tarda mattinata sotto al ponte che collega Lido Tre Archi a Porto Sant’Elpidio. Il cadavere, in stato di decomposizione, è di un 39enne ucraino già noto alle forze dell’ordine e conosciuto nel quartiere come Alex “il russo”.

Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Fermo e i vertici al completo: il colonnello Antonio Marinucci, il capitano Roland Peluso e il tenente, Serafino Dell’avvocato.

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E’ ancora mistero sulle cause del decesso di quell’uomo vestito con scarpe da tennis, jeans e giubbotto, molto conosciuto e ben voluto nel quartiere. La zona è stata transennata in attesa degli accertamenti tecnici dei militari dell’Arma e delle analisi del reparto scientifico. Il 39enne si era trasferito a Lido Tre Archi prima dell’estate e, anche se c’era il sospetto che vivesse di furti, non aveva mai commesso reati in zona. L’ultima volta che è stato visto vivo è stato tre giorni fa in una bar del quartiere.