Il murale a Fermo
Il murale a Fermo

Fermo, 28 settembre 2018 - Una città colorata, capace di dare spazio all’arte, alla creatività, agli artisti che utilizzano ogni forma e tutti i linguaggi. Fermo è città della street art, entra nel vivo il Fum «Fermo urban museum», un progetto di aggregazione giovanile con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di competenze artistiche e di sensibilizzazione sociale e civica nel mondo giovanile fermano, utilizzando una comunicazione efficace che si basa proprio sull’arte di strada. La Regione e il Comune hanno trovato le risorse per sostenere l’iniziativa, la Provincia ha dato la possibilità di realizzarla, il risultato è una mappatura delle opere sparse per la città, vere e proprie tele dipinte sui muri, con un messaggio preciso e un pugno di colori sempre intensi.

L’ultimo arrivato è stato il lavoro inaugurato ieri sulle mura del palazzo che ospita il liceo Artistico, ideato e realizzato da Giulio Vesprini insieme con i ragazzi della scuola, ‘Humus‘ il titolo, «inteso come humus creativo, menti giovani capaci di guardare al futuro in maniera positiva e creativa, fermento di vita», su 16 metri di pittura. L’insegnante e critico d’arte, Nunzio Giustozzi, ha commentato: «Si è trattato di un’esperienza formativa avvincente, sono stati coinvolti 30 allievi, tra Fermo e Porto San Giorgio, si sono confrontati con un artista carismatico come Vesprini che li ha guidati alla scoperta della street art, sia dal punto di vista storico culturale, sia fornendo gli stimoli necessari alla ricerca dell’ispirazione per creazioni originali. La videomaker Caterina Marchetti li ha seguiti nella comunicazione, i ragazzi hanno messo la loro fantasia dentro bozzetti creativi di grande interesse. La nostra scuola è sicura ma le mancava un po’ di bellezza, oggi ce l’abbiamo».

La preside Stefania Scatasta ha parlato di un’occasione straordinaria per i ragazzi che si sono misurati con un’opera immensa e hanno dato un carattere alla scuola, anche nell’aspetto esterno. Un progetto sostenuto dall’assessore alla cultura, Francesco Trasatti: «Oggi Fermo è davvero un museo a cielo aperto, sono pagine che ci danno colore e dimostrano la grande sensibilità dei giovani fermani e di artisti come Vesprini ma anche come Paolo Bazzani e altri. Noi abbiamo spazi che hanno preso colore, dall’ex conceria a Santa Caterina e poi la bretella di via Agnozzi. Abbiamo fatto richiesta anche per il progetto Fum 2 aprendo la possibilità anche a edifici privati di potersi aprire alla decorazione dei murales. Presto ne avremo uno nella zona del Terminal, dove nascerà il museo di arte contemporanea».