FABIO CASTORI
Cronaca

Nike, Adidas, Pokemon, Barbie: sequestrati centinaia di prodotti contraffatti

L'operazione è stata messa segno dalla Guardia di Finanza di Fermo, che ha trovato esposti porta cellulari, portachiavi di noti brand e maschere di carnevale non in regola con le certificazioni. Il commerciante dovrà ora rispondere di ricettazione e di commercio di prodotti con segni falsi

Fermo, 15 febbraio 2024 - Un commerciante denunciato, centinaia di prodotti illegali sequestrati, tra cui maschere e costumi di carnevale. E’ questo il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Fermo che, in occasione della ricorrenza del carnevale, ha proceduto al sequestro e al ritiro dal mercato di centinaia di prodotti indebitamente esposti in vendita, contraffatti e in violazione della normativa sulla sicurezza dei prodotti.

Parte del materiale sequestrato dalla Guardia di Finanza
Parte del materiale sequestrato dalla Guardia di Finanza

A seguito di un accesso presso un esercizio commerciale dedito al commercio di abbigliamento e prodotti casalinghi, i finanzieri del Gruppo di Fermo hanno sequestrato diverse centinaia di prodotti, tra cui maschere, parrucche e altri accessori di carnevale - perlopiù destinati ad un’ampia platea di consumatori minorenni - in quanto privi delle etichettature ed informazioni minime previste dal codice del consumo, quali quelle riguardanti la composizione, la presenza di eventuali allergeni, il Paese di origine e di indicazioni in lingua italiana.

Nel corso del controllo volto alla verifica della corretta etichettatura, della regolare apposizione del marchio CE e alla legittimità della messa in commercio dei prodotti, è stata inoltre rinvenuta e sequestrata ulteriore oggettistica, tra cui porta cellulari e portachiavi recanti loghi di noti brand (Nike, Adidas, Pokemon, Barbie), i quali, viste le modalità di confezionamento, di detenzione e di assenza di documentazione giustificativa, sono risultati essere verosimilmente contraffatti.

Il titolare della ditta, di origine cinese, è stato denunciato per il commercio di prodotti con segni falsi e per ricettazione.

Riguardo, invece, alle violazioni contemplate dal codice del consumo a tutela della salute, sono scattate le multe e la segnalazione del responsabile alla Camera di commercio per i provvedimenti di competenza.