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5 apr 2022

Nuovo sindaco ma vecchie polemche

A Porto San Giorgio

è capitato non di rado che al primo cittadino entrante non andasse bene quanto fatto dal precedente, considerandolo un avversario e non un concorrente con il quale collaborare per il bene comune. Naturalmente questo non non è accaduto, 5 anni fa quando Nicola Loira è succeduto a se stesso. Si ricominciava sempre da zero, cancellando il pregresso. Solo per fare qualche esempio: tra le prime iniziative dell’amministrazione di Andrea Agostini ci furono le revoche dei seguenti provvedimenti assunti dall’amministrazione precedente guidata da Claudio Brignocchi: piano regolatore portuale, progetto della piazza sull’area ex Grand Hotel, piano di utilizzo della ristrutturata Villa Murri, concorso di idee per la riqualificazione di piazza Matteotti. In genere le conseguenze di casi similari sono come minimo l’accumulo di ritardi nell’esecuzioni delle opere. Emblematica a questo proposito la vicenda relativa alla creazione del ponte ciclopedonale sul fiume Ete. L’Amministrazione del sindaco Antonio Rossi approvò il progetto e reperì i 400 milioni di lire necessari per finanziarlo. Ma non fece in tempo a farlo costruire. Era il 1998. L’amministrazione successiva di Francesco Amici bloccò il progetto e stornò il finanziamento su altri lavori, ritenendo che il ponte dovesse essere non solo ciclopedonale ma anche carrabile per il quale, però, ci sarebbe voluto un finanziamento ben più consistente. La conseguenza fu che non si fece né l’uno né l’altro. Il pone ciclopedonale sarà costruito entro quest’anno, dopo ben 24 anni dal primo progetto e costerà più del doppio dei 400 milioni di lire a suo tempo necessari. Quindi un’operazione costata cara sia in termini di tempo che di denaro. Staremo a vedere se qualcosa di simile accadrà al prossimo cambio del sindaco.

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