Porto San Giorgio (Fermo), 13 giugno 2018 - Otto anni di odissea giudiziaria per vedere riconosciuto un danno di 1.500 euro alla sua auto, peraltro non ancora saldato. E’ capitato a F.G., un’insegnante fermana. La storia prende il via a Porto San Giorgio nel 2010 quando, in una sera d’estate, un risciò affittato da una comitiva di ragazzi finisce per schiantarsi contro una vettura in sosta. I giovani alla guida della caratteristica bicicletta a quattro ruote, scappano senza lasciare traccia.

Un testimone, però, ha visto tutto e allerta la proprietaria dell’auto, F.G., che si reca immediatamente a chiedere aiuto al titolare della licenza per l’affitto del mezzo. L’obiettivo è quello di identificare chi guidava il risciò. L’esercente dice di non averne idea e, a quel punto, l’insegnante fermana chiede di essere risarcita dall’assicurazione dell’attività commerciale. Il titolare risponde di non essere munito di polizza assicurativa per la copertura dei danni procurati dai mezzi che affitta.

A quel punto, F.G. si rivolge al Comune di Porto San Giorgio, che ha concesso la licenza, e chiede all’ente di intervenire affinché si faccia chiarezza sulle responsabilità oggettive del danno. "Da lì è iniziato un ping pong – spiega F.G. – andato avanti per anni. Il Comune diceva che non c’era alcun obbligo di assicurazione nella convenzione e l’esercente rimandava la responsabilità all’Amministrazione comunale. Alla fine ho messo tutto in mano al mio avvocato, ma la storia è andata avanti per ben otto anni».

E’ di questi giorni la notizia che il giudice ha dato disposizione affinché venga liquidata una somma di 1.500 euro per risarcire l’insegnante. "E’ stato stabilito – aggiunge F.G. - che dovrà essere l’esercente a risarcirmi. Il problema però resta lo stesso: quell’uomo non è assicurato e sembra non abbia i soldi per pagarmi, visto che il suo avvocato mi ha chiesto di dilazionare il pagamento".

f. c.