Pace e uguaglianza siano valori veri e indiscutibili. Basta guerre, serve il dialogo al posto delle bombe

Gli studenti della Classe II C riflettono sulla storia e affermano la necessità di creare un mondo basato su pace e uguaglianza, combattendo le guerre e le discriminazioni. Chiedono un impegno concreto per un futuro migliore.

Studiando storia sui banchi di scuola, abbiamo dedotto con certezza che le guerre e le discriminazioni sono sempre state ombre che hanno offuscato la storia ed il destino del mondo. È per questo che pensiamo sia arrivato il momento di creare quel mondo in cui la pace e l’uguaglianza siano valori veri e indiscutibili. Quelli cioè, alla base del mondo che vorremmo. Si parla di queste cose da anni e sembra quasi che sia solo un sogno dei bambini, ma se ci riflettiamo: come può sopravvivere la nostra intera civiltà se continuiamo così? Le guerre lasciano solo distruzione, dolore e sofferenza. Vengono sprecati soldi che potrebbero essere usati per sconfiggere la povertà, la fame, il cambiamento climatico. Ma da dove nascono le guerre? Dalla sete di potere prima di tutto e poi, senza dubbio, dalle discriminazioni. Dalle piccole discriminazioni di ogni giorno, come il razzismo (che certo piccola non è), che insieme causano tensioni, divisioni sociali fino ad arrivare a vere e proprie violazioni dei diritti umani. Ogni forma di discriminazione va combattuta con tutta la nostra intelligenza, perché impedisce alle persone di realizzarsi e ostacola il futuro di tutti, non solo di chi viene discriminato. La strada verso un mondo senza guerre è difficile, ma non impossibile. Richiede un impegno su tantissimi fronti: le guerre devono essere risolte attraverso il dialogo anziché con la bombe. Bisogna promuovere la cultura della pace a scuola e sempre. Devono essere create leggi per combattere le discriminazioni in tutte le loro forme. Dobbiamo iniziare a pensarci tutti come un’unica comunità del mondo. Sappiamo che un cambiamento come questo richiederà tempo ma può funzionare, soprattutto se noi giovani saremo ascoltati dai governi e dalle organizzazioni mondiali. Siamo tutti chiamati ad essere creatori di un futuro migliore.

Classe II C